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Newsletter settimanale dell’associazione Abitare e Anziani

15 dicembre 2016

Notizie

Il nuovo sito di Abitare e Anziani è online, rinnovato nella grafica e nei contenuti
Facile da consultare, aggiornato, più dinamico, il sito www.abitareenziani.it  vuole essere uno strumento per tutti coloro che vogliono essere informati sui temi dell’abitare e sul mondo degli anziani; grazie alla nuova piattaforma sarà possibile consultare gratuitamente la rivista AeA Informa.
Inoltre, aumenta la connettività, anche grazie alla nuova pagina facebook di Abitare e Anziani:  un rinnovamento editoriale a 360 gradi per parlare ad un pubblico più ampio, raccontare meglio l’attualità, intercettare nuovi interessi e soddisfare un bisogno di informazione su queste tematiche sempre più crescente.


Sul sito auser.it tutti i documenti del IX Congresso Nazionale Auser
E’ cominciato il percorso che porterà al IX Congresso nazionale Auser che si svolgerà nella prossima primavera. Le linee guida e i documenti congressuali sono disponibili sul sito nazionale, www.auser.it, pronti per la stampa.


Urbanpromo Progetto Paese, le foto e gli atti dei convegni
Sul sito web di Urbanpromo sono disponibili le foto e gli atti dei convegni che si sono tenuti per la tredicesima edizione della manifestazione, dall’8 all’11 novembre scorsi alla Triennale di Milano. L’indice grafico con i link


martedì 13 dicembre 2016
Parte il progetto per fare compagnia ai 32mila anziani soli

Montedomini in cerca di persone che offrano due o tre ore del loro tempo. Gli over 80 in città sono oltre 15 mila
CACCIA agli “angeli della compagnia”. A donne e uomini, studenti o lavoratori che mettano a disposizione due o tre ore del loro tempo, anche una o due volte a settimana, per fare compagnia ad uno dei 32 mila anziani soli di Firenze. Chi si farà avanti verrà appositamente formato e poi sarà una regia unica a smistare i volontari e a inviarli a casa dei nonni più bisognosi Anche loro possono “candidarsi” ad avere compagnia: gli anziani già seguiti dai servizi sociali entrano di diritto nell’elenco ma quelli che avvertono la necessita possono chiamare Montedomini (05523391 ) o il numero 3478388259 e chiedere una mano. L’assessore al sociale del Comune Sara Funaro è pronta a scrivere una lettera a tutti gli amministratori di condominio della citta per chiedere di segnalare le situazioni a rischio. Quegli anziani che non se la passano bene, trascorrono le giornate senza aiuto eppure pensano di poter fare a meno. Si chiama “Soli mai” ed il più grande progetto di welfare solidale mai tentato da Palazzo Vecchio: è la Fondazione Cassa di Risparmio a finanziarlo, con 30 mila euro che serviranno per la formazione di chi si fara avanti e la promozione dell’iniziativa.

Leggi: La Repubblica, 13/12/2016


lunedì 12 dicembre 2016
‘Soli mai’, a Firenze visite a domicilio agli anziani

Fare compagnia agli anziani soli che vivono a Firenze (sono circa 32.000 su oltre 370.000 residenti), dei quali oltre 15.000 hanno oltre 80 anni. É il progetto ‘Soli mai’ semplice ma di grandissima utilità, promosso dalla Fondazione Montedomini col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e con la collaborazione fattiva del Comune di Firenze, che diventa ora pienamente operativo.
Grazie alla collaborazione di alcune importanti realtà associative del territorio fiorentino è stata attivata una rete di coordinamento e supporto per questa importante fascia della popolazione residente nel Comune di Firenze che ha difficoltà ad uscire autonomamente e, in particolare, per coloro che vivono in casa in condizioni di solitudine e pertanto di emarginazione, che, secondo l’ultimo censimento, sono uno su tre. É a questa struttura di supporto costituita dagli sportelli attivati dalle singole associazioni che possono rivolgersi coloro che hanno bisogno di assistenza e che provvedono a reperire i volontari che, settimanalmente e per alcune ore, possono fare compagnia all’anziano che ha richiesto aiuto. Coloro che usufruiranno di questo progetto di puro volontariato e compagnia, che va ad aggiungersi ai servizi che vengono offerti dal Comune e dalla Asl per far fronte alle esigenze socio-sanitarie primarie dei nonni fiorentini, sono segnalati dai Servizi sociali del Comune e dal servizio ‘Telecare’ gestito da Montedomini. Il progetto diventa operativo a cominciare dal Quartiere 1.

Leggi: Redattore Sociale, 12/12/2016


venerdì 9 dicembre 2016
Manovra. Il rebus delle detrazioni fiscali: senza attuazione dal 2017 il sisma bonus scende dal 65 al 50%

È il paradosso prodotto dalla crisi di Governo che ha, di fatto, congelato l’attuazione di un pezzo fondamentale della riforma nata dopo lo sciame sismico che ha colpito il Centro Italia nei mesi scorsi
Dal primo gennaio 2017 parte il nuovo sisma bonus. Ma gli incentivi, almeno nelle percentuali, anziché salire scenderanno. È il paradosso prodotto dalla crisi di Governo che ha, di fatto, congelato l’attuazione di un pezzo fondamentale della riforma nata dopo lo sciame sismico che ha colpito il Centro Italia nei mesi scorsi. Ad andare immediatamente in vigore ci sarà solo lo sconto base del 50%: un declassamento rispetto al 65% attuale. La parte di maggiore impatto, che prevede bonus fino all’85%, resta nel cassetto. Almeno fino all’approvazione di un decreto del ministero delle Infrastrutture, che dovrà varare le nuove linee guida sulla classificazione sismica degli edifici. Il paradosso si spiega leggendo le norme. Partiamo da quelle in vigore. Nel 2016 per le spese sostenute per gli interventi prevenzione antisismica, effettuati su edifici situati in zone ad alta pericolosità (zone 1 e 2), c’è una detrazione di imposta pari al 65%. Questo sconto viene spalmato in dieci rate annuali, ha un tetto massimo di 96mila euro per unità immobiliare ed è limitato solo alle abitazioni principali e ai capannoni. Si tratta di un assetto che non è tanto peggiore di quello che sarà disegnato dalla manovra appena approvata, in caso di attuazione parziale.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 09/12/2016


giovedì 8 dicembre 2016
Manovra. Bonus casa: un anno in più per il recupero, l’efficienza in condominio si allunga fino al 2021

I beneficiari potranno scegliere la cessione del credito ai fornitori che hanno eseguito gli interventi o ad altri soggetti
La legge di Stabilità 2017, approvata definitivamente dal Senato, ha prorogato fino al 31 dicembre 2017 tutti i bonus edilizi, cioè quelli per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, per il risparmio energetico “qualificato” degli edifici, per le schermature solari, per gli impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili e per i dispositivi multimediali per il controllo da remoto per riscaldamento o climatizzazione. Per gli interventi di risparmio energetico “qualificato” sulle parti comuni la proroga della detrazione Irpef e Ires del 65% è addirittura fino al 31 dicembre 2021. Sono stati notevolmente ampliati gli interventi agevolati per le misure antisismiche, per i quali si rimanda al Sole 24 Ore del novembre 2016. È stata introdotta, infine, una nuova detrazione Irpef e Ires del 70% per il quinquennio 2017-2021, per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni condominiali, che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. Questo bonus arriva al 75%, se si consegue almeno la qualità media di cui al decreto 26 giugno 2015.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 08/12/2016


giovedì 8 dicembre 2016
Manovra. Ok finale alla legge di bilancio, tutte le novità per edilizia e infrastrutture

Dai bonus fiscali al fondo investimenti, dai fondi alle scuole alla dote per la ricostruzione all’anticipo dell’Ape per gli edili. Ecco cosa prevede la manovra
Proroga di un anno delle vecchie detrazioni fiscali, con forti innovazioni per i condomini e la prevenzione sismica. Un maxi fondo di investimenti da tre miliardi all’anno, per finanziare diversi fronti considerati prioritari. Rifinanziamento dei piani legati alle scuole. Sette miliardi per la ricostruzione post sisma. E il varo dell’Anticipo pensionistico (Ape social) per consentire agli operai di lasciare prima i cantieri. Sono solo alcune delle misure più rilevanti, dal lato delle costruzioni, inserite nel disegno di legge di Bilancio. Dopo un’improvvisa accelerazione, dovuta alla crisi di Governo, il testo è stato approvato ieri dal Senato, in via definitiva, e si avvia adesso verso la Gazzetta ufficiale. Anche se, su diversi punti, da più parti erano state richieste correzioni che, all’atto pratico, non è stato possibile portare. Sul fronte dei bonus fiscali per la casa l’assetto resta identico a quello uscito dalla Camera. Quindi, il Governo garantisce un altro anno di operatività (fino a tutto il 2017) per lo sconto del 65% per l’efficienza energetica e del 50% per gli interventi di semplice ristrutturazione. Viene confermato anche il bonus mobili, che, in caso di ristrutturazioni, permette di acquistare arredi e grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica fino a una spesa massima di 10mila euro. In tutti questi casi lo sconto Irpef continuerà ad essere rimborsato in dieci anni entro i tetti già previsti (fino a un massimo di centomila euro a seconda dell’intervento per i bonus 65%, 96mila euro a unità immobiliare per le ristrutturazioni).

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 08/12/2016


mercoledì 7 dicembre 2016
Abitiamola – Newsletter sulle Politiche abitative

Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio politiche abitative, Area della Contrattazione sociale, Cgil nazionale.
In questo numero:
Il Governo aveva diffuso la notizia di un ulteriore stanziamento di 1,6 miliardi, aggiuntivo a quello di 500 milioni già previsto nella legge di stabilità 2016, per il finanziamento di tutti i progetti presentati nell’ambito del “Bando Periferie”, la cui graduatoria non è mai stata pubblicata. Sarà ora da verificare la continuità con la decisione annunciata. Nella campagna “OCCUPIAMOCI DI CASA” CGIL; SPI CGIL; FILLEA e SUNIA, hanno rilevato la necessità di assumere la complessità dei fattori che determinano il disagio sociale come presupposto per non intervenire in modo episodico e rivendicato un “Piano partecipato di rigenerazione delle periferie”.
Il Consiglio di amministrazione di Cassa depositi e prestiti ha dato il via libera per capitalizzare con 100 milioni di euro il “Fondo Investimenti per l’Abitare – FIA2”, il fondo immobiliare finalizzato alla trasformazione di 14 grandi città italiane in smart cities e che punta a riqualificare e riconvertire edifici e complessi immobiliari in disuso nelle città metropolitane e nei capoluoghi di provincia, senza consumo di nuovo suolo. Cdp conta di attrarre capitali fino ad 1 miliardo di euro da investitori istituzionali internazionali non speculativi, e ambisce ad accedere alle risorse per le Smart Cities individuate dalla strategia europea di sviluppo “Europa2020”.
Si è conclusa Habitat III, la conferenza internazionale sullo sviluppo urbano sostenibile, organizzata dall’ONU per rilanciare l’impegno globale sui temi dell’urbanizzazione sostenibile e sull’attuazione della Nuova Agenda Urbana, alla quale hanno partecipato 167 Paesi del mondo. La Commissione europea ha presentato tre nuovi impegni volti a conseguire gli obiettivi globali della nuova agenda urbana: realizzare la nuova agenda urbana attraverso l’agenda urbana dell’UE; elaborare una definizione globale e armonizzata delle città; promuovere la cooperazione tra città nel campo dello sviluppo urbano sostenibile.
Studi e ricerche:
INU-URBIT, Documento conclusivo di Urbanpromo Progetto Paese;
Istat: mercato immobiliare, compravendite e mutui di fonte notarile;
Istat, audizione sulla manovra alla Camera;
IISTAT, Ambiente urbano: gestione eco sostenibile e smartness”;
Building Research Establishment, The Cost of Poor Housing;
Associazione 21 luglio, minori rom in emergenza abitativa.
Notizie dalle categorie e dalle associazioni:
FILLEA CGIL: Convegno “Casa Italia: Il Futuro è adesso?”, proposte per un nuovo modello di sviluppo per il settore delle costruzioni;
SUNIA: Indagine svolta dal SUNIA di Firenze presentata nel Seminario CGIL – SUNIA su l’Abitare e la disabilità”.
Notizie dai territori: Friuli Venezia Giulia, fondi per efficientamento energetico; Lombardia, risanamento disequilibrio economico ALER Milano e Lodi-Pavia; Lombardia, fondi per la filiera della casa high-tech; Piemonte, misure per emergenza abitativa; Puglia, approvate delibere su fondo affitti e fondo morosità incolpevole; Toscana, fondi per l’abbattimento di barriere architettoniche; Umbria, consegnati i primi 28 alloggi in housing sociale a Perugia.

Leggi: Cgil, 07/12/2016


mercoledì 7 dicembre 2016
LabHouse, il nuovo progetto di Auser Abitare Solidale: l’appartamento condiviso è in affitto

Partirà in Toscana a Certaldo LabHouse, il primo esempio di condivisione di un appartamento in affitto tra più persone che, individualmente, non sarebbero in grado di sostenere spese e gestione della propria residenza. Ne dà notizia l’associazione Auser Abitare Solidale, che promuove il servizio sperimentale LabHouse in collaborazione coi servizi sociali professionali e amministratori di sostegno attivi nei Comuni dell’Empolese Valdelsa. Una sperimentazione innovativa nell’ambito delle politiche di housing sociale, sia in termini di contenuti e gestione, sia per quanto riguarda le modalità utilizzate per il recupero degli spazi destinati all’iniziativa. LabHouse sviluppa infatti soluzioni abitative in co-affitto a favore di persone con limitate risorse economiche, segnalate dai servizi sociali e selezionate dagli operatori dell’associazione Abitare Solidale, all’interno di alloggi di proprietà di soggetti non più capaci di gestire i propri beni e quindi seguiti da un amministratore di sostegno. Il vantaggio offerto è duplice: da un lato chi vive in una situazione di temporaneo disagio abitativo riceve risposte adeguate al proprio bisogno e alla ridotta disponibilità di spesa per affitto ed utenze grazie alla suddivisione della stessa con altre persone, senza incorrere nel rischio della morosità incolpevole; dall’altro gli amministratori di sostegno possono trovare un’utile opportunità per gestire al meglio e in sicurezza i beni dei soggetti amministrati in virtù della collaborazione con gli operatori Abitare Solidale e gli assistenti sociali che curano con grande attenzione la selezione dei futuri co – locatori in base a parametri economici e socio relazionali, garantendo inoltre una costante azione di monitoraggio sui singoli progetti di autonomia abitativa.

Leggi: Auser, 07/12/2016


mercoledì 7 dicembre 2016
Ricerca SIGG: anziani più attivi e solidali

Gli over 65 italiani sono al primo posto in Europa per il volontariato e l’assistenza ai propri figli, ai nipoti o ai genitori ancora più anziani. Sono oltre 3 milioni quelli che si dedicano agli altri, sia attraverso il volontariato, sia aiutando i parenti. Così i nuovi anziani, sempre più spesso in buona salute e senza acciacchi, si stanno rivelando una risorsa per le proprie famiglie e per il Paese. I dati emergono dal congresso Nazionale della Società Italiana di gerontologia e geriatria (Sigg). Degli oltre 13 milioni di over 65 italiani, oggi ben 6 milioni sono del tutto autonomi e perfino il 10-15% di chi ha piccole difficoltà e dei 2 milioni in condizioni di salute scadenti dedica parte del suo tempo agli altri. Così l’Italia risulta al 14° posto in Europa per active aging, come dimostra un’indagine europea condotta in 28 paesi: siamo lontani dal podio occupato da Svezia, Danimarca e Olanda, ma meglio di Paesi come Belgio, Portogallo e Spagna. Abbassano la media, comunque buona, le minori misure per favorire l’invecchiamento attivo e il grado di indipendenza, ma anche il tasso di occupazione tuttora basso, pari al 27% contro il 46% della media europea: sono oltre un milione i lavoratori over 60, ma secondo i geriatri in un prossimo futuro potrebbero essere di più grazie all’allungamento dell’età pensionabile.

Leggi: Auser, 07/12/2016


martedì 6 dicembre
 Condizioni di vita e reddito
Nel 2015 si stima che il 28,7% delle persone residenti in Italia sia a rischio di povertà o esclusione sociale ovvero, secondo la definizione adottata nell’ambito della Strategia Europa 2020, si trovano almeno in una delle seguenti condizioni: rischio di povertà, grave deprivazione materiale, bassa intensità di lavoro.
La quota è sostanzialmente stabile rispetto al 2014 (era al 28,3%) a sintesi di un aumento degli individui a rischio di povertà (dal 19,4% a 19,9%) e del calo di quelli che vivono in famiglie a bassa intensità lavorativa (da 12,1% a 11,7%); resta invece invariata stima di chi vive in famiglie gravemente deprivate (11,5%).
Il Mezzogiorno è ancora l’area più esposta al rischio di povertà o esclusione sociale: nel 2015 la stima delle persone coinvolte sale al 46,4%, dal 45,6% dell’anno precedente. La quota è in aumento anche al Centro (da 22,1% a 24%) ma riguarda meno di un quarto delle persone, mentre al Nord si registra un calo dal 17,9% al 17,4%.
Le persone che vivono in famiglie con cinque o più componenti sono quelle più a rischio di povertà o esclusione sociale: passano a 43,7% del 2015 da 40,2% del 2014, ma la quota sale al 48,3% (da 39,4%) se si tratta di coppie con tre o più figli e raggiunge il 51,2% (da 42,8%) nelle famiglie con tre o più minori.

Leggi: Istat, 06/12/2016

Abitare e Anziani
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Fax +39.06.84407777

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