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Newsletter settimanale dell’associazione Abitare e Anziani

22 febbraio 2017

Notizie

IN AGENDA: CGIL, FILLEA, SUNIA, Convegno “Un programma di edilizia pubblica e sociale”

1 marzo 2017 – CGIL Nazionale Corso d’Italia, 25 Roma Sala Santi

Nell’ambito del Convegno verrà presentata la proposta di un “Piano di Edilizia Residenziale Sociale”, con programmazione pluriennale, orientato a fornire risposte ai bisogni abitativi dei nuclei che si collocano tra i possibili beneficiari di edilizia pubblica e chi riesce ad accedere al libero mercato.


martedì 21 febbraio 2017

Terza età, “in Italia oltre 500mila famiglie indebitate per pagare le spese di assistenza”

E’ la denuncia di Enzo Costa, presidente nazionale dell’Associazione per l’invecchiamento attivo (Auser). L’Istat prevede che nel 2050 in Italia gli anziani saranno 21.775.809, il 34,3% della popolazione. Ma lo Stato continua a tagliare i fondi.“In Italia oltre 500mila famiglie si sono indebitate per sostenere le spese di assistenza ai propri cari non più autosufficienti”. È lapidario Enzo Costa, presidente nazionale dell’Auser. (Associazione per l’invecchiamento attivo). “Siamo l’unico paese in Europa in cui esiste il fenomeno delle cosiddette ‘badanti’ – assicura -. Di fatto ormai l’unico modo per risolvere situazioni di cui le istituzioni non si occupano”. Riguardo l’invecchiamento demografico – destinato a peggiorare – Costa quindi ammonisce: “Come sempre si agisce solo per risolvere le eventuali emergenze. Mai per intervenire in modo strutturale e con una visione dell’oggi e soprattutto del domani”.
Il peggio deve ancora arrivare – Le percentuali parlano chiaro: nel nostro Paese oggi ci sono 157,7 anziani ogni 100 giovani. L’Istat prevede che nel 2050 in Italia gli anziani saranno 21.775.809, il 34,3% della popolazione. L’intero pianeta invecchia: in tutto il mondo si contano 868 milioni di persone ultrasessantenni, pari al 12% della popolazione, con proiezioni che si spingono verso i 2,4 miliardi per il 2050, quando 21 persone su 100 avranno più di 60 anni. Il risultato sarà quindi che nel mondo ci saranno più ultra sessantenni che ragazzi sotto i 16 anni. Il problema per l’Italia è che davanti ad un quadro così chiaro nessuno, ad eccezione delle realtà private che hanno compreso il business, sembra occuparsene.

Leggi: Il Fatto Quotidiano, 21/02/2017


martedì 21 febbraio 2017

Piano di riqualificazione delle aree urbane degradate: riduzione degli stanziamenti

Dopo circa un anno e mezzo si hanno notizie sullo stato di attuazione del piano di riqualificazione delle aree urbane degradate. Ne ha dato informazione, nel corso dell’audizione alla commissione parlamentare d’inchiesta sulla sicurezza e il degrado delle periferie, il Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, Paolo Aquilanti. Dalle dichiarazioni si evince che per questo programma, previsto dalla Legge di Stabilità 2015 con un iniziale stanziamento di 200 milioni di euro (50 per il 2015, 75 per ciascuno degli anni 2016 e 2017), ridotti già nel bando pubblicato in Gazzetta a 194.138.500 euro (44.138.500 euro per il 2015 e 75.000.000 per il 2016 e per il 2017), sta terminando la fase di valutazione dei progetti ed entro il prossimo maggio sarà pubblicata la graduatoria delle proposte ammesse.
Queste, però, potranno contare su una dotazione di soli 78 milioni di euro che, secondo una stima del contributo richiesto per ciascun progetto, potranno finanziare circa 40-60 dei progetti tra quelli che saranno definitivamente ammessi, auspicando il superamento di ulteriori ostacoli che potrebbero allungare ancora i tempi per iniziare la fase attuativa dei progetti stessi.

Leggi: Cgil, 21/02/2017


martedì 21 febbraio 2017

Reddito di solidarietà: da 80 a 400 euro su una carta prepagata

Isee inferiore a 3 mila euro, adesione a un progetto di attivazione sociale e inserimento lavorativo, residenza in regione da almeno 2 anni, non percepire altri sostegni: sono i requisiti per richiedere il Res stabiliti dall’Emilia Romagna, misura che potrebbe interessare 80 mila persone
BOLOGNA – Nuclei familiari con almeno un membro residente in regione da almeno 2 anni, Isee inferiore o uguale a 3 mila euro, adesione a un progetto di attivazione sociale e di inserimento lavorativo, non percepire altri sostegni analoghi. Sono i requisiti per poter richiedere il Reddito di solidarietà (Res) della Regione Emilia-Romagna, la misura prevista dalla legge 24/2016 per le famiglie in condizione di povertà assoluta, contenuti nel Regolamento attuativo presentato oggi in Commissione Politiche per la salute e Politiche sociali (che ha espresso parere positivo). “Il Regolamento è un importante tassello dell’ampio pacchetto regionale di politiche per il contrasto alla povertà”, ha detto Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Regione con delega a Welfare e Politiche abitative. Il Res – per cui la Giunta regionale ha stanziato 35 milioni di euro – va da un minimo di 80 euro per le famiglie con una sola persona a 400 per quelle con 5 o più membri, viene erogato bimestralmente attraverso accredito su una Carta acquisti prepagata, dura 12 mesi superati i quali potrà essere chiesto nuovamente dopo una pausa di 6 mesi. La Regione calcola che la misura potrebbe interessare circa 80 mila persone.

Leggi: Redattore Sociale, 21/02/2017


martedì 21 febbraio 2017

La dignità del fine vita

Quando Samuel Huntington teorizzò lo «scontro di civiltà», su queste colonne osai preconizzare che nel nostro Paese non ci sarebbe stato questo scontro, ma che avremmo vissuto invece uno scontro di etiche: fino a qualche decennio fa, infatti, l’etica cristiana cattolica era in larga parte ispiratrice anche dell’etica laica, ma nell’epoca del pluralismo sono apparse nella nostra società etiche diverse. Così in questi anni assistiamo a un confronto aspro, segnato da ideologie e privo di quella serenità che sarebbe auspicabile per compiere un cammino di umanizzazione condiviso da appartenenti e non appartenenti a religioni diverse. Nel nostro Paese lo scorso anno il tema divisivo era quello delle unioni civili e il mondo cattolico militante ha dato battaglia fino all’ultimo, subendo poi l’esito di una legge da esso ritenuta in contrasto con l’etica cattolica. Attualmente lo scontro sta avvenendo, almeno per ora con toni meno accesi, attorno alla prevista legislazione sul testamento biologico e sui trattamenti di fine vita. Un confronto, va detto con chiarezza, che resta difficile in un Paese dove manca una cultura dell’alleviamento del dolore, dove l’accesso alle cure palliative resta lacunoso e in alcune aree praticamente assente, in una società in cui non c’è informazione né educazione sul morire e dove si è ormai smarrita la sapienza e la naturalezza con cui in passato si affrontava questa sfida. I militanti del diritto all’eutanasia così come quelli della vita da conservare a ogni costo per ora non sembrano impegnati a fornire un discorso convincente e articolato, ma paiono preoccupati gli uni che ci sia una legge in materia, gli altri che questa invece non sia assolutamente emanata.

Leggi: La Repubblica, 21/02/2017


martedì 21 febbraio 2017

Immobili occupati e decoro urbano, intervengono prefetto e questore

In vigore da oggi le norme contenute nel decreto legge in materia di sicurezza e decoro urbano pubblicato in «Gazzetta»
Giro di vite sul decoro urbano e sulle occupazioni abusive degli immobili. Se ne occupa il decreto pubblicato ieri sulla «Gazzetta Ufficiale» in vigore da oggi. Tra le altre cose, il decreto su «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città» assegna anche un ruolo importante al prefetto che, si legge all’articolo 11 del testo, «nella determinazione delle modalità esecutive di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria concernenti occupazioni arbitrarie di immobili, nell’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 13 della legge 1° aprile 1981, n. 121, impartisce, sentito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, disposizioni per prevenire, in relazione al numero degli immobili da sgomberare, il pericolo di possibili turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica e per assicurare il concorso della Forza pubblica all’esecuzione di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria concernenti i medesimi immobili».

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 21/02/2017


martedì 21 febbraio 2017

Periferie, la prima firma a Cagliari: 26,5 milioni per il quartiere Sant’Avendrace

Gentiloni e il sindaco Zedda siglano la convenzione: 18 milioni dallo Stato (viabilità e parco) e 8,7 dai privati (housing e parco). La prima città a firmare la convenzione attuativa dei Piani per le periferie è stata Cagliari. Il progetto del Comune (non la città metropolitana) era tra i 24 inseriti nella graduatoria di cui al Dpcm del 6 dicembre 2016 (in Gazzetta il 5 gennaio), nella posizione numero 23, con 75 punti (95 la prima in lista, la Città metropolitana di Bari). La scadenza fissata nel Dpcm per firmare le convenzioni era per tutti i 28 febbraio, ma per ora (lunedì 20) l’unica firma è quella di Cagliari.
A siglare l’intesa lo stesso premier Paolo Gentiloni, insieme al segretario generale della Presidenza Paolo Aquilanti, con il sindaco di Cagliari Massimo Zedda. La convenzione sarà operativa e vincolante dopo la registrazione della Corte dei Conti: da quel momento scatteranno i 60 giorni per il Comune per firmare le delibere di approvazione dei progetti definitivi (dove sono ora preliminari), per poi approvare gli esecutivi nei 60 giorni successivi; oppure 60 giorni per approvare gli esecutivi (dove sono già definitivi).

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 21/02/2017


martedì 21 febbraio 2017
Anziani e bambini “crescono” insieme: a Piacenza l’esperimento funziona

Dai 3 mesi ai 90 anni il passo è breve: la distanza generazionale infatti si può superare, con benefici provati, se bambini -anche molto piccoli – e anziani trascorrono insieme le loro giornate, accuditi e allo stesso tempo prendendosi cura gli uni degli altri. Si chiama “educazione intergenerazionale” e consiste nel far coabitare nella stessa struttura un asilo e un centro anziani, cioè i più piccoli con i più vecchi. L’esperimento, riuscitissimo, è in corso a Piacenza, dove le generazioni si fondono attraverso momenti di incontro, in cucina, davanti a un libro, negli spazi gioco. Un’occasione di “crescita” . Gli anziani ricoverati hanno trovato nuovi stimoli e ritrovato la vitalità: c’è chi impasta le torte, chi gestisce la biblioteca e legge le favole ai più piccoli, senza dimenticare qualche pezzo della storia. Il loro passo ora è divenuto lo stesso. Si cammina insieme.

Leggi: Italia Longeva, 21/02/2017


lunedì 20 febbraio 2017
La dieta mediterranea migliora la qualità della vita degli anziani. Lo studio Usa

La dieta mediterranea ha effetti positivi sulla qualità di vita degli anziani e sui parametri connessi, come disabilità, dolore e depressione. Per la prima volta è dimostrato da una ricerca, pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, nata dalla collaborazione tra l’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) e Nicola Veronese dell’Università di Padova e ha coinvolto la popolazione statunitense sopra i sessant’anni a cui è stata sottoposta una dieta con cibi tipici della fascia mediterranea. Lo studio ha preso in considerazione 4.470 americani con un’età media di 61 anni. “E’ la prima volta che in uno studio di questo genere vengono prese a campione popolazioni con regimi dietetici lontani da quello mediterraneo e con una prevalenza di malattie cardiovascolari e metaboliche più elevata rispetto alle nostre”, ha spiegato Stefania Maggi della Sezione invecchiamento dell’In-Cnr.

Leggi: Italia Longeva, 20/02/2017


lunedì 20 febbraio 2017
Invecchiare bene si può: dieci trucchi e tre testimonial

Il saggio di Elio Musco e Franca Porciani
Il viale del tramonto è un percorso che nel secondo decennio del XXI secolo non deve essere più sinonimo di decadenza. In Restare giovani si può (Giunti, pagine 176, e 16) Elio Musco, neuropsichiatra e geriatra, e Franca Porciani, giornalista specializzata in temi della salute, indicano la strada per evitare che la terza età coincida con il vero invecchiamento, identificato con la «messa a riposo» del cervello per mancanza di stimoli, curiosità e volontà nella ricerca di interessi. Fino a non molti anni fa ultranovantenni attivi e produttivi dal punto di vista intellettuale erano casi eccezionali, oggi sono molto più diffusi ma aumentano di conseguenza coloro che sono colpiti da malattie degenerative come Alzheimer e Parkinson. Se si escludono patologie e malattie correlate all’età, l’anziano in buona salute può – «deve», secondo gli autori – essere «un anziano di successo». Recenti studi hanno modificato le idee sulle cellule del cervello dell’anziano incapaci di rinnovarsi, destinandolo a un declino inevitabile.

Leggi: Press reader, 20/02/2017


venerdì 17 febbraio 2017
La salute nelle città: un Manifesto in 10 punti

Il Manifesto del Comitato delle Regioni delinea i punti chiave che possono guidare le città a studiare e approfondire i determinanti della salute nei propri contesti urbani e a fare leva su di essi per escogitare strategie per migliorare gli stili di vita e lo stato di salute del cittadino. Bisogna acquisire la piena consapevolezza che nella materia della salute l’Italia vuole giocare una partita importante in Europa. Per questo è molto importante fare squadra con Stato, Regioni, Comuni ed aziende sanitarie”. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci (associazione nazionale dei comuni italiani) e sindaco di Catania Enzo Bianco che, in qualità di presidente della delegazione italiana del Comitato delle Regioni, ha illustrato il documento “La salute nelle città: bene comune”, che verrà proposto al Parlamento Europeo. Il senso dell’iniziativa è stata spiegato ieri durante una conferenza stampa tenutasi nella sede nazionale dell’Anci, cui hanno partecipato anche le vice presidenti delle Commissioni Affari Sociali della Camera, Daniela Sbrollini, e Sanità del Senato, Maria Rizzotti.

Leggi: Casa e Clima, 17/02/2017


venerdì 17 febbraio 2017
Vivere in salute grazie a sport e alimentazione dopo i 50 anni 

Gli over 50, numericamente in crescita tra la popolazione italiana, sono in generale troppo sedentari e insoddisfatti del proprio stato di salute. Lo rivelano i dati dell’Istituto superiore di sanità presentati a Roma nei giorni scorsi durante l’evento ‘Sport, alimentazione, vitalità a misura di senior’, patrocinato da Italia Longeva insieme a Regione Lazio e Coni.Non fumare, assumere frutta e verdura, fare 30 minuti di attività fisica al giorno, controllare la pressione, la glicemia, i valori del colesterolo e tenere d’occhio l’indice di massa corporea: sono i buoni consigli che valgono per tutti e in particolare per chi ha superato i 50. In Italia, infatti, le persone tra i 50 e i 70 anni stanno diventando la fascia di età in più forte crescita e rappresentano oltre un quarto della popolazione. Seguire alcune regole per vivere una vita sana e prevenire alcune patologie tipiche della terza età è possibile se si è realmente consapevoli.

Leggi: Italia Longeva, 17/02/2017


giovedì 16 febbraio 2017
 Decreto Milleproroghe, via libera dal Senato: gli emendamenti approvati

La Commissione Affari costituzionali ha approvato modifiche in merito a oneri di sistema, taglio Iva per l’acquisto di case ad alta efficienza energetica, normativa antincendio, incentivi a progetti di efficienza energetica, utilizzo dei proventi delle concessioni edilizie, obblighi di comunicazione in materia di infortuni sul lavoro. Con 153 voti favorevoli e 99 contrari, l’Assemblea del Senato ha oggi rinnovato la fiducia al Governo approvando il maxi-emendamento al decreto Milleproroghe 2017 (decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244). Il provvedimento va ora alla Camera. Il maxi-emendamento recepisce le numerose modifiche approvate dalla commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama.

Leggi: Casa e Clima, 16/02/2017


mercoleì 15 febbraio 2017
Disabilità, contro le barriere culturali arriva la campagna #accessibilityiscool

Mappare gli spazi culturali, i teatri e i locali del divertimento accessibili d’Italia. Il 16 febbraio il lancio della campagna nazionale ideata e realizzata dall’associazione Movidabilia – Spazi senza barriere e sostenuta dalla Fondazione Con il Sud.
Giovedì 16 febbraio ore 11 presso la sede della Fondazione CON IL SUD, in via del Corso 267 a Roma, ci sarà la conferenza stampa di presentazione e lancio della campagna nazionale di promozione sociale #AccessibilityisCool, ideata e realizzata dall’associazione Movidabilia – Spazi senza barriere, selezionata e sostenuta dalla Fondazione attraverso il primo bando sperimentale sulla comunicazione sociale. La conferenza sarà tradotta simultaneamente in Lis dall’interprete Maria Cristina Cuccurullo. La campagna vuole abbattere le barriere culturali che riguardano la disabilità in modo propositivo, valorizzando ciò che è accessibile, quindi cool. Lo fa in modo pratico, insegnando a mappare gli spazi culturali, i teatri e i locali del divertimento accessibili d’Italia. Lo fa in modo vivace, utilizzando i canali di comunicazione più comuni ai giovani e gli strumenti “smart” ormai parte della vita quotidiana. Lo fa in modo ironico, con una linea magliette già apprezzate da diversi testimonial famosi, alcuni dei quali porteranno il loro saluto alla conferenza stampa del 16 febbraio, contestualmente al lancio del sito e alle indicazioni su come prendere parte attivamente alla campagna, attraverso i propri canali social.

Leggi: Redattore Sociale, 15/02/2017


mercoledì 15 febbraio 2017
Le nostre proposte per un nuovo welfare

È stata presentata a Roma lo scorso 9 febbraio, nella prestigiosa sede istituzionale della sala Aldo Moro di Montecitorio, la ricerca Auser “Domiciliarità e Residenzialità per l’invecchiamento attivo” realizzata da Claudio Falasca. Questa importante ricerca completa un percorso avviato dall’ultimo congresso Auser. Siamo partiti con la ridefinizione del “Progetto Sociale dell’Auser”, abbiamo lanciato la nuova campagna di Comunicazione ridefinendo la centralità della azione dell’Auser, ci siamo interrogati sull’efficienza del nostro modello organizzativo, abbiamo evidenziato le buone pratiche che quotidianamente riusciamo a realizzare, sottolineato l’importanza della formazione nell’età adulta, abbiamo centrato il nostro lavoro sulle politiche dell’invecchiamento attivo rivendicando anche uno strumento legislativo nazionale, abbiamo contribuito a rilanciare il lavoro sull’housing sociale attraverso la riorganizzazione di “Abitare Anziani”, ci siamo interessati di vaccinazioni, farmaci equivalenti, contrasto al gioco d’azzardo e di buona e sana alimentazione per gli anziani.

Leggi: Auser, 15/02/2017


mercoledì 15 febbraio 2017
Gli incidenti domestici sottovalutati ma mietono 8mila vittime l’anno

Casa dolce casa? A quanto pare non molto, anche se i torinesi non se ne rendono conto. Secondo i dati dell’ultima ricerca effettuata dall’osservatorio di Sara Assicurazioni – la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia – se il 78% dei residenti del capoluogo piemontese dichiara di sentirsi al sicuro nella propria casa, il 28% degli intervistati ammette di non comportarsi in modo adeguato per evitare gli incidenti domestici. Un altro 28% sostiene che il problema degli incidenti non sia solo una questione di comportamento ma che stia negli edifici non a norma, mentre il 22% è convinto che non venga data abbastanza informazione a riguardo.

Leggi: Quotidiano del condominio, 15/02/2017


martedì 14 febbraio 2017
Non autosufficienza: sindacati, tagli inaccettabili

L’allarme di Cgil, Cisl e Uil, lanciato insieme alle sigle dei pensionati, dopo l’incontro con il governo: “Anche il ministro Poletti e gli assessori regionali presenti al tavolo hanno dichiarato di non condividerli”. “I tagli ai fondi sociali ventilati in queste ore, tagli che lo stesso ministro Poletti e gli assessori regionali presenti hanno dichiarato di non condividere, sono inaccettabili”. È quanto si legge in una nota unitaria firmata da Cgil, Cisl e Uil con i sindacati dei pensionati (Spi, Fnp e Uilp) che hanno partecipato oggi (14 febbraio) al tavolo nazionale per la non autosufficienza presso il dicastero del Lavoro. Le organizzazioni sindacali si aspettano “che alle dichiarazioni seguano fatti ben precisi da parte del governo e delle Regioni e che questi, insieme alle forze politiche, assumano il tema della non autosufficienza come una priorità nell’agenda del Paese, che necessita di una strategia specifica per fronteggiare positivamente l’impatto delle tendenze demografiche e l’aumento delle fragilità sociali, al fine di assicurare i diritti delle persone in condizione di non autosufficienza, rimuovendo gli ostacoli che impediscono la piena inclusione sociale”.

Leggi: Rassegna sindacale, 14/02/2017


martedì 14 febbraio 2017
Ecco D2H “Dottore a domicilio”, il nuovo servizio in un clic

Una recente indagine parla chiaro: sono più di sedici milioni gli italiani che faticano a reperire un medico per una visita al proprio domicilio. Basti pensare alle sole mamme a cui capita di avere il bambino malato senza trovare un pediatra. Con una nuova applicazione si ha la possibilità di geo-localizzare lo specialista più vicino e richiedere una visita immediata. Una recente indagine parla chiaro: sono più di sedici milioni gli italiani che faticano a reperire un medico per una visita al proprio domicilio. Basti pensare alle sole mamme a cui capita di avere il bambino malato senza trovare un pediatra che venga a visitarlo, obbligate dunque a correre nello studio affollato piuttosto che in Pronto Soccorso. Ma ora niente più trambusti. Con il nuovissimo servizio D2H, “Dottore a Domicilio”, si ha la possibilità di geolocalizzare lo specialista più vicino e richiedere facilmente una visita immediata a domicilio ovunque ci si trovi. È sufficiente scaricare l’App sul proprio tablet o smartphone, disponibile negli App Store o sul sito www.dottoreadomicilio.it, inserire il proprio indirizzo e in pochi istanti visualizzare l’elenco di tutti i medici reperibili nelle vicinanze.

Leggi: Redattore Sociale, 14/02/2017


martedì 14 febbraio 2017
Regione Lombardia, telecamere nelle case di riposo contro i maltrattamenti: c’è la legge

La Regione stanzia 1,4 milioni di euro per coprire il 50% delle spese delle strutture per anziani e disabili che decidono di installare i sistemi di video sorveglianza. Polemici Pd e M5s
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una legge per favorire l’installazione degli impianti di videosorveglianza nelle case di riposo e nelle strutture per disabili, allo scopo di “prevenire furti e maltrattamenti” a danno degli ospiti. Il provvedimento (relatrice Elisabetta Fatuzzo, del partito Pensionati) ha ricevuto il voto favorevole dei gruppi di maggioranza del centrodestra. Astenuti Pd, Patto Civico e M5s, convinti che bastasse intervenire con appositi bandi e non a livello legislativo. Voto contrario della consigliera di Sel.

Leggi: La Repubblica, 14/02/2017

 
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