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Newsletter settimanale dell’associazione Abitare e Anziani

23 novembre 2016

Notizie

SAVE THE DATE: Gli italiani e la salute – La storia e le prospettive di una trasformazione attraverso i 50 Rapporti
Giovedì 24 novembre – ore 12:00 – Censis – Piazza di Novella, 2 – Roma
 Il Censis, con il contributo di Farmindustria, presenta uno studio sull’evoluzione del rapporto degli italiani con la salute negli ultimi cinquant’anni. Attraverso la lettura del Rapporto annuale del Censis, edito a partire dal 1967, la ricerca ricostruisce la trasformazione della domanda di salute, descrivendo come sono cambiati gli stili di vita e l’approccio alla prevenzione, con particolare riferimento alla vaccinazione.


SAVE THE DATE: La casa ci accompagna
Sperimentazione di interventi in rete dedicati alla gestione a domicilio dei soggetti affetti dal morbo di Alzheimer nella città di Mantova
Venerdi 2 dicembre 2016 – ore 8:20 – Teatro Bibiena – Via Accademia 47 – Mantova


domenica 20 novembre 2016
Ancora poco incisiva l’assistenza agi anziani non autosufficienti
Sarà l’assistenza agli anziani non autosufficienti il vero terreno di sfida della sanità e del welfare per i prossimi anni. Dei 2,7 milioni di anziani con scarsa o nessuna autonomia solo 200 mila sono presi in carico in strutture dedicate, altri 600 mila ricevono un’assistenza a domicilio non adeguata alle proprie necessità mentre i rimanenti 1,9 milioni si riversano in modo caotico sui servizi sanitari alla disordinata ricerca di assistenza e di cure, soprattutto se gratuite. È la fotografia scattata dal Rapporto Oasi (Osservatorio sulle aziende e sul sistema sanitario italiano) 2016 elaborato da SDA e Cergas Bocconi. La presa in carico di questi pazienti in strutture residenziali è attorno al 40% in alcune aree del Nord, mentre è quasi inesistente in alcune Regioni del Mezzogiorno, attestandosi al 2o% su scala nazionale. II restante 80% è assistito in modo informale grazie al “fai da te” delle famiglie.

Leggi: Mio Welfare, 20/11/2016


domenica 20 novembre 2016
«Vendo online quello che ho». Così arrotondano precari e pensionati
AFFITTARE la casa col servìzio online di Airbnb o vendere su Etsy sciarpe e cappelli di lana fatti a mano, diventare autisti per i clienti di Uber: il numero di americani che ricorrono alle piattaforme online per arrotondare le entrate è in crescita. L’anno scorso uno su quattro ha guadagnato con la cosiddetta «gig economy», la nuova economia «del lavoretto» che comincia a prendere piede anche in Italia. L’espressione «gig economy» indica l’economia «a chiamata»: il termine «gig» negli Usa è usato per descrivere un lavoro o un incarico occasionale o temporaneo. Da un rapporto del Pew Research emerge che l’anno scorso l’8% degli americani ha sfruttato piattaforme online per lavoretti occasionali, come Uber; il 18% ha venduto prodotti su internet e Pl% ha affittato beni di proprietà, come la casa con il servizio Airbnb. Di coloro che prestano servizio per lavoretti a chiamata il 56% considera essenziale quella fonte di reddito; per gli altri è una voce aggiuntiva, anche se spesso cospicua. Sull’Italia non ci sono dati di riferimento perché il settore non ha ancoralo slancio americano. Ci sono tuttavia dei settori più promettenti di altri, come l’ospitalità nelle proprie case o gli oggetti fatti a mano e venduti su appositi canali online.

Leggi: Quotidiano Nazionale, 20/11/2016


giovedì 17 novembre 2016
Aspettativa di vita. Nel Sud si riduce e torna al Dopoguerra

Lo studio dell’Istituto superiore della Sanità: quattro anni in meno per campani e siciliani
Che non tutti gli italiani siano uguali davanti alla nostra sanità era già noto, ma non al punto da dover dire che oramai al Sud l’aspettativa di vita è tornata ad essere quella dell’immediato dopoguerra.
 «Con Campania e Sicilia su valori uguali rispettivamente a quelli di Bulgaria e Romania, mentre i cittadini di Marche e Trento hanno davanti a se gli stessi anni di vita degli svedesi».  
 A denunciare i «frutti amari del federalismo sanitario spinto e non solidale di questi anni» è il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, che intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Campus Bio-Medico di Roma ha presentato in anteprima i numeri shock dell’“Osservatorio salute”, da lui stesso diretto.
 «Oramai in Campania e Sicilia si ha una speranza di vita alla nascita di 4 anni in meno che a Trento e nelle Marche, ma mentre i fattori di rischio per la nostra salute restano distribuiti in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, la disponibilità e l’accesso ai servizi sanitari – spiega – penalizzano i cittadini del Sud e delle regioni centrali in piano di rientro». Gli screening oncologici, ad esempio, coprono la quasi totalità della popolazione in Lombardia, appena il 30% dei residenti in Calabria. Moltiplichiamo questo per le diverse funzioni di assistenza e prevenzione sanitaria ed avremo il capovolgimento ai danni del Sud e di parte del Centro di questi anni, dopo che per oltre quarant’anni il Paese aveva omogeneamente guadagnato in media 2 mesi di vita l’anno.  

Leggi: La Stampa, 17/11/2016


giovedì 17 novembre 2016
Bando periferie, Alessandria manda in gara il progetto di recupero del quartiere Marengo per 1,3 milioni

L’area periferica in esame è caratterizzata dalla concentrazione di grandi insediamenti industriali che, negli anni, hanno generato rilevanti problemi ambientali e di tutela della salute pubblica
Ad Alessandria parte il programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana del progetto Marengo, hub da periferia a comunità, con una gara di progettazione (divisa in sette lotti) da 1,358 milioni. L’area periferica in esame è caratterizzata dalla concentrazione di grandi insediamenti industriali che, negli anni, hanno attirato flussi importanti di lavoratori, ma hanno anche generato rilevanti problemi ambientali e di tutela della salute pubblica e da una strutturale carenza di spazi e luoghi di incontro e socializzazione per bambini e adulti. Gli interventi previsti nel progetto si inseriscono in un contesto ambientale caratterizzato dalle seguenti criticità: la qualità dell’atmosfera, la presenza di diversi elementi appartenenti al sistema idrologico come fiumi e torrenti (Tanaro e Bormida) nella loro parte terminale che raccolgono scarichi fognari depurati da un bacino idrografico tra i più estesi della Regione, l’utilizzo del suolo nell’area è caratterizzato dall’estrazione dei materiali litoidi e dal successivo riutilizzo delle aree di cava come deposito temporaneo o definitivo di rifiuti e terre da scavo e da costruzione, presenza nella parte superficiale del suolo di residui delle lavorazioni che, dilavate, influenzano la falda superficiale con l’introduzione di sostanze inquinanti idrosolubili. Il progetto prevede più interventi di riqualificazione ambientale, culturale, sociale, che si inseriscono all’interno di un programma pensato in lotti funzionali tra loro collegati sia dal punto di vista concettuale che fisico.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 17/11/2016


giovedì 17 novembre 2016
Bando periferie, saranno finanziati tutti i progetti per 2,1 miliardi di euro

La conferma dello stanziamento di 1,6 miliardi dopo la riunione della cabina di regia del Fondo Sviluppo e Coesione
Via libera al finanziamento completo di tutti i progetti di riqualificazione urbana  presentati dalle Città metropolitane e dai Comuni capoluogo nell’ambito del bando periferie.
 L’annuncio è arrivato nei giorni scorsi dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, al termine della riunione della Cabina di regia del Fondo Sviluppo e Coesione.
 Dando seguito agli annunci del Governo, la cabina di regia ha deliberato uno stanziamento ad hoc di 1,6 miliardi di euro. Le risorse si sommeranno ai 500 milioni già previsti nella Legge di Stabilità per il 2016.
Bando Periferie
I 500 milioni di euro iniziali sono stati previsti con la Legge di Stabilità per il 2016 (commi 975 e 976) all’indomani degli attacchi terroristici di Parigi, quando Matteo Renzi annunciò che “per ogni euro in più investito in sicurezza, ci deve essere un euro in più investito in cultura”.
 Il bando per l’assegnazione delle risorse è stato pubblicato lo scorso giugno e ha stabilito i progetti finanziabili e i criteri di valutazione.

Leggi: Edilportale, 17/11/2016


giovedì 17 novembre 2016
Nuda proprietà, il 70% la sceglie per difficoltà economiche

Casa.it: il 63% di chi opta per la nuda proprietà è over 68 anni, il 40% è coniugato, il 60% è solo (celibe/nubile – separato/divorziato- vedovo)
Necessità e difficoltà economiche da un lato, vantaggi e opportunità dall’altro. È la doppia faccia della nuda proprietà, che fotografa lo spaccato sociale del nostro Paese. Una modalità che consente ai proprietari di avere liquidità derivante dalla cessione dell’immobile, pur continuando a vivere nell’appartamento per il resto della propria vita, e a chi vuole investire nel “mattone” di acquistare immobili a prezzi inferiori a quelli di mercato in rapporto all’età del venditore.
Se nel 2015, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate-OMI, le compravendite di abitazioni in nuda proprietà sono state quasi 21.600 (+1,9% rispetto al 2014), cosa accade nel 2016? Secondo il Centro Studi di Casa.it (www.casa.it), a livello nazionale resta molto alto l’interesse per l’acquisto di abitazioni con questa formula, con la domanda cresciuta negli ultimi tre anni in media del +35% e che vede il Veneto (+45%), la Liguria (+44%) e la Toscana (+38%) ai primi posti per tasso di crescita.

Leggi: Casa e Clima, 17/11/2016


mercoledì 16 novembre 2016
Cuneo, infermiere badanti all’esordio

Si chiama Consenso ed è un servizio sperimentale europeo di infermiere badanti dedicato agli anziani che vivono nelle valli Maira e Grana, nel Cuneese
LA giornata di lavoro di Francesca oggi inizierà con una quarantina di chilometri di curve e strade di montagna per arrivare a Canosio, 1225 metri di altitudine e 80 abitanti, uno dei comuni in cui d’ora in poi svolgerà la sua attività di infermiera di comunità E’ il giorno del debutto per Consenso (Community nurse supporting elderly in a changing society), il servizio sperimentale dedicato agli anziani che vivono nelle valli Maira e Grana. Un progetto, presentato ieri a Cuneo dai vertici dell’Asl 1, in collaborazione con la Regione e grazie a un contributo dell’Unione Europea, nato non solo per curare i malati, come fanno tradizionalmente gli infermieri in ospedale, ma più in generale per valutare i bisogni degli over 65 e instaurare per loro un piano di assistenza medica e sociale. L’obiettivo è infatti quello di prevenire le patologie tipiche della loro età e farli vivere a casa propria il più a lungo possibile ed è uno dei “pilastri” della riforma sanitaria voluta dall’assessore regionale Antonio Saitta che ben si applica alla popolazione anziana, in queste zone quasi il 21% del totale. Non solo, tra le caratteristiche innovative del progetto, c’è il fatto che non siano i pazienti a chiamare gli infermieri, bensì quest’ultimi a prendere appuntamento per constatare lo stato di salute delle persone e valutarne stili di vita, comportamenti, potenziali patologie o malattie in corso.

Leggi: La Repubblica, 16/11/2016


mercoledì 16 novembre 2016
Vaccinarsi, il passo semplice per invecchiare in salute

Italia Longeva, la Rete nazionale di ricerca sull’invecchiamento e la longevità attiva, istituita dal Ministero della Salute, con la Regione Marche e l’IRCCS INRCA, nel suo ruolo di network scientifico ed istituzionale per l’affermazione di una nuova visione dell’anziano quale risorsa attiva ed in buona salute, dedica particolare attenzione al tema della vaccinazione degli anziani, perché vaccinarsi non è soltanto “una cosa da bambini”, è anche un semplice ma potente strumento di prevenzione per invecchiare bene. Per l’Italia, uno dei paesi più longevi al mondo, un invecchiamento in salute è un obiettivo personale e sociale allo stesso tempo, e la vaccinazione, oltre a ridurre la mortalità e a regalare anni ben vissuti, è in grado di contribuire a migliorare la sostenibilità dei sistemi sanitari e sociali, riducendo i costi legati alle patologie croniche degli anziani.  In collaborazione con l’Auser sono stati organizzati due incontri dal titolo “Vaccinarsi: il passo semplice per invecchiare in salute” che si terranno il 23 novembre a Bari presso la sede della Regione Puglia a partire dalle ore 10,30 ed il secondo il 28 novembre a Venezia presso la Scuola Grande San Giovanni Evangelista sempre con lo stesso orario. E’ prevista la partecipazione del presidente nazionale Enzo Costa.

Leggi: Auser, 16/11/2016


mercoledì 16 novembre 2016
Petrosino (TP), riqualiicazione dei quartieri popolari con “I lumi della solidarietà”

Un’altra fase del progetto “I Lumi della Solidarietà” è stata completata con successo. L’Auser di Petrosino, con il contributo delle associazioni: Auser Marsala, Avis Provinciale, Andos, Associazione Trinacria-Guardie Ambientali di Petrosino, Associazione Misericordia di Petrosino e con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, è riuscita a completare i lavori di ripristino e arredo urbano nel piazzale antistante le case popolari di Contrada S. Giuseppe e Via Gioberti.
Nei giorni scorsi è stata ultimata una pensilina per permettere la sosta degli utenti nell’attesa dell’arrivo degli autobus. A breve, inoltre, sarà completata la stessa opera anche nel quartiere di via Gioberti, saranno installati dei giochi per bambini in entrambi i quartieri popolari. Al termine del progetto, verrà organizzato un evento conclusivo per presentare le azioni svolte durante i 21 mesi di attività.
“I lumi della solidarietà” è un progetto finanziato dalla “Fondazione con il Sud” che ha visto impegnata l’Amministrazione Comunale di Petrosino, insieme all’Auser. Il progetto è stato avviato con l’obiettivo di realizzare diverse attività di riqualificazione dei quartieri San Giuseppe, Via Gioberti di Petrosino e del quartiere popolare Strasatti di Marsala – piazza Padre Pio, con il coinvolgimento delle famiglie, degli anziani, dei disabili e degli stranieri.

Leggi: Auser, 16/11/2016


mercoledì 16 novembre 2016
“Insieme si può”: a Montelupo (FI) volontari per il decoro urbano

Si chiama “Insieme si può” il progetto che mette insieme il comune di Montelupo Fiorentino (FI) e il circolo Auser. Piazza VIII Marzo 1944 è forse il giardino più frequentato di Montelupo, ma purtroppo chi trascorre lì del tempo non se ne prende cura, anzi alcuni lasciano cartacce, escrementi di cani, quando non danneggiano panchine e giochi. I residenti per tutta risposta reclamano l’intervento dei vigili urbani e richiedono sanzioni. Due volontari dell’associazione per due volte a settimana il mercoledì e il sabato dalle 15.00 alle 16.30 saranno in piazza VIII Marzo dove svolgeranno attività di piccola manutenzione e pulizia e nello stesso tempo consegneranno materiale informativo a coloro che frequentano il luogo. L’ultimo sabato di ogni mese sempre dalle 15.00 alle 16.30 tutti i cittadini sono invitati ad unirsi ai volontari; il pomeriggio terminerà poi con una merenda per tutti i bambini organizzata nella sede dell’associazione in via XX Settembre 34.
L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di educazione al senso civico dei cittadini, che in questo modo si prendono cura di un pezzo della propria città.

Leggi: Auser, 16/11/2016


lunedì 14 novembre 2016
Ecosistema Urbano 2016: ai primi posti Macerata, Verbania, Mantova, Trento e Bolzano

La nuova edizione del rapporto fotografa un sostanziale immobilismo delle amministrazioni scosso solo dalle idee e dalla vitalità dei cittadini
 Una diffusa staticità. È questa la diagnosi dello stato di salute delle città italiane fotografate da Ecosistema Urbano 2016, il rapporto realizzato da Legambiente in collaborazione con l’istituto di ricerca Ambiente Italia e la collaborazione editoriale del Sole 24 ore, giunto alla sua XXIII edizione. Un sostanziale immobilismo che non si registra solo considerando i dati attuali con quelli dell’anno precedente, ma che si conferma anche valutando un periodo più lungo, i cinque anni della durata del mandato di un sindaco.
La graduatoria delle città migliori: tra le prime dieci troviamo capoluoghi al di sotto degli 80mila abitanti (Macerata, Verbania, Mantova, Belluno, Oristano, Cuneo, Savona), tre centri di medie dimensioni (Trento, Bolzano e Parma) e nessuna grande città. In testa ancora prevalentemente il nord del Paese assieme con due città del centro Italia, la marchigiana Macerata quest’anno prima su tutte e la sarda Oristano (ottava). Le ultime cinque sono invece Frosinone e quattro città meridionali: Palermo, Siracusa, Caserta, Vibo Valentia, fanalino di coda della classifica.

Leggi: Casa e Clima, 14/11/2016

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