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Newsletter settimanale dell’associazione Abitare e Anziani

22 marzo 2017

SAVE THE DATE:

Dal 5 al 7 aprile a Salerno il IX Congresso nazionale Auser, attesi 300 delegati da tutta Italia


“Insieme, ancora più forti – La cittadinanza non ha età”. E’ questo il titolo del IX Congresso Nazionale dell’Auser che si terrà dal 5 al 7 aprile prossimi a Salerno, presso il Grand Hotel Salerno in via Lungomare Clemente Tafuri 1.  Parteciperanno al Congresso Auser oltre 300 delegati provenienti da tutta Italia, un Congresso importante durante il quale l’associazione definirà linee e strategie politiche e organizzative per i prossimi quattro anni.  L’associazione lancerà da Salerno le sue sfide “per un nuovo Patto Sociale e nuove politiche di welfare che diano risposte ai bisogni dei cittadini, a chi è rimasto indietro, promuova l’uguaglianza e i diritti di cittadinanza”. Un Patto Sociale fondato su solidarietà, partecipazione, etica, inclusione sociale. Un Patto Sociale che guarda all’invecchiamento attivo come grande opportunità per la società
Denso il programma dei lavori e numerosi gli interventi previsti, fra gli altri il primo giorno è previsto l’intervento di Ivan Pedretti segretario generale Spi Cgil, mentre Susanna Camusso Segretario Generale della Cgil interverrà il 7 aprile.

Per info: www.auser.it


IN EVIDENZA:

Aperto il Bando Home Care Premium, assistenza domiciliare ai dipendenti pubblici e ai loro familiari

Ha preso il via Bando Home Care Premium 2017: il programma Inps di assistenza domiciliare ai dipendenti o pensionati pubblici disabili e non autosufficienti, o ai loro coniugi, familiari di primo grado e minorenni orfani.
I destinatari del programma potranno beneficiare dell’assistenza domiciliare mediante instaurazione di un rapporto di lavoro domestico con un assistente familiare (badante), grazie ad un contributo economico, proporzionato al bisogno della persona disabile e non autosufficiente, nonché al reddito ISEE, da un minimo mensile di 550 euro ad un massimo di 1.050 euro.
All’importo spettante verranno detratte eventuali altre provvidenze riconosciute dall’Istituto stesso o da altre Amministrazioni Pubbliche, come ad esempio l’indennità di accompagnamento.
Accanto al contributo per le assistenti familiari il bando prevede il finanziamento anche dei cosiddetti “servizi integrativi”, ossia alcune prestazioni erogate da Enti pubblici socio-assistenziali, a condizione che abbiano stipulato una convenzione con l’Inps. Questi servizi personalizzati (assistenza domiciliare integrata, accesso al Centro diurno, …) verranno meglio definiti e avviati nell’ambito della valutazione e condivisione del piano assistenziale delle persone che accederanno al beneficio.

Leggi: Comune di Bologna


SEGNALAZIONI:

Basta Bufale. Lo Spi aderisce all’appello per una corretta informazione

Essere informati correttamente è un diritto. Essere disinformati è un pericolo.  Lo Spi firma e rilancia l’appello della Presidente della Camera per il diritto a una corretta informazione

Firma l’appello


L’evoluzione delle disuguaglianze: problemi sociali, economici e politici. Bologna, 2-3-4 novembre 2017

Lo scopo della conferenza è quello di portare all’attenzione di politiche e istituzioni il tema delle disuguaglianze sociali e della loro evoluzione. Allargando la discussione anche ad aspetti più ampi quali il concetto di disuguaglianza sociale e le potenziali politiche. Particolare attenzione sarà dedicata anche alle conseguenze delle varie forme di diseguaglianza in tutto il mondo, sia dal punto di vista economico che non. La conferenza si terrà a Bologna dal 2 al 4 novembre 2017

Leggi: http://www.cattaneoinequalities.org/


NEWS:

lunedì 27 marzo 2017
Terni. Chiusa una casa di riposo abusiva

Lo Spi Cgil lancia l’allarme in vista della discussione del nuovo piano triennale regionale sulla non autosufficienza della Regione Umbria. Maria Rita Paggio: «Serve un’offerta adeguata di servizi diurni, semiresidenziali e residenziali per impedire derive come quella scoperta a Terni».
Assistere gli anziani è una buona azione. Ma va fatta con tutti i crismi di legge. Se viene esercitata fuori dalla legalità diventa una cattiva azione. Casi del genere vengono spesso a galla. Ed è giusto che si conoscano, perché per combattere la cattiva assistenza bisogna denunciare le illegalità che vengono commesse ai danni di persone deboli che non possono non solo difendersi dagli abusi, ma spesso neanche decidere del proprio ricovero in una casa assistita.
L’ultimo caso di mala assistenza di cui siamo venuti a conoscenza è accaduto a Terni dove il sindaco, dopo un’indagine della Questura, si è visto costretto a chiudere una casa di riposo illegale. In una località periferica di Terni in una abitazione normale i proprietari si erano messi in casa quattro anziani non autosufficienti e dietro il pagamento di una retta li assistevano senza avere le autorizzazioni di legge.

Leggi: Liberetà, 27/03/2017


lunedì 27 marzo 2017
Federcasa in Bicamerale: proposte per la crescita del mondo ERP

Il presidente di Federcasa Luca Talluri, il vicepresidente Giovanni Tamburino, il delegato alla rigenerazione urbana Alessandro Almadori sono stati ascoltati dalla commissione parlamentare bicamerale di inchiesta sulle Condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, a Palazzo San Macuto.
Federcasa, in rappresentanza dei cento enti territoriali associati, ha presentato alla commissione un ampio resoconto sul mondo dell’edilizia residenziale pubblica in Italia, evidenziando l’importanza di un sistema che rappresenta ad oggi il perno centrale dell’edilizia sociale.
“Abbiamo consegnato un nostro documento e raccontato le criticità del sistema attuale, mettendo in evidenza il ruolo fondamentale che l’Erp ricopre nel nostro Paese, insieme alla necessità di superare le lacune da noi tutti conosciute – afferma Luca Talluri –.
E’ doveroso avere la serietà di approfondire, perché l’approssimazione degli ultimi 7-8 anni ha prodotto scelte sbagliate e danni. Servono un’analisi corretta e l’individuazione di risposte concrete, a partire dall’implementazione del patrimonio Erp di almeno 250 mila unità.

Leggi: Federcasa, 27/03/2017


lunedì 27 marzo 2017
Ascensore d’obbligo se rimuove in parte barriere condominiali

Sì all’ascensore nel giardino comune per condòmini con difficoltà di deambulazione anche se, per le particolari caratteristiche dell’edificio, l’impianto non elimina del tutto la barriera architettonica. La Corte di cassazione, con la sentenza 6129 depositata il 9 marzo scorso (relatore Antonio Scarpa) accoglie il ricorso di alcuni condòmini , dopo che l’assemblea aveva “bocciato” per due volte la loro richiesta di installare l’ascensore. Il Tribunale aveva affermato il loro diritto all’opera in base all’articolo 2, comma 2, della legge 13/1989, sull’abbattimento delle barriere architettoniche, il quale prevede che, nel caso in cui il condominio non dia il via libera ai lavori, i portatori di handicap possono installare a proprie spese servoscala o strutture mobili e facilmente rimovibili, modificando l’ampiezza delle porte d’accesso per agevolare l’ingresso in edifici, ascensori e rampe dei garage.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 27/03/2017


domenica 26 marzo 2017
 Invecchiare bene nelle città a misura d’anziani

Toronto e New York, Varsavia e Akita, ma anche Udine e Imperia Nella rete delle metropoli amiche dei più longevi, voluta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, strutture e servizi sono pensati e realizzati in base alle esigenze della terza età Una strategia per affrontare gli anni che passano in buona salute

Leggi: Corriere della Sera Salute, 26/03/2017


domenica 26 marzo 2017
 Affrontare meglio la terza età è una questione di stili di vita

Il peso degli antenati I fattori ereditari incidono per circa il 25% sulla longevità, il resto dipende da noi
Viviamo più a lungo, in media oltre 80 anni, ma gli ultimi venti quasi sempre non vengono trascorsi in buona salute.
Il nostro Paese è tra i primi in Europa per attesa di vita, ma occupa il 14esimo posto per invecchiamento sano e attivo, calcolato in base all’indice europeo Active Ageing Index che misura vari fattori, tra cui la partecipazione alla vita sociale e familiare, l’autonomia psico-fisica, la capacità di mantenere relazioni con gli altri, il grado di indipendenza economica, l’impiego dopo la pensione.
Le previsioni demografiche (si veda infografica) confermano la tendenza della popolazione a invecchiare, non solo in Italia. La stessa Unione europea ha sollecitato gli Stati membri ad attivare strategie e programmi che consentano entro il 2020 di accrescere di due anni la speranza di vita in buona salute. Che cosa possiamo fare per vivere a lungo e meglio? «I fattori ereditari incidono per circa il 25% sulla longevità, il resto dipende da noi – spiega Nicola Ferrara presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria -. I principali consigli per rimanere in buona salute sono quelli soliti, raccomandati dalla comunità scientifica: alimentazione equilibrata con l’apporto di tutti i nutrienti, astenersi dal fumo, uso oculato delle medicine da assumere su prescrizione del dottore, tanto movimento, vita di relazione».

Leggi: Corriere della Sera Salute, 26/03/2017


venerdì 24 marzo 2017
Welfare: Cgil, Cisl e Uil a Poletti, urgente incontro per ristabilire fondi Politiche Sociali e Non Autosufficienza

“Bene la convocazione da parte del Ministro Poletti del Tavolo nazionale sulla Non Autosufficienza ma, dopo i tagli compiuti con l’Intesa fra Governo e Regioni del 23 febbraio scorso in attuazione della Legge di Bilancio, serve un confronto sul complesso dei finanziamenti destinati alle politiche sociali”. É quanto si legge nella nota unitaria di Cgil, Cisl e Uil che segue la convocazione dell’incontro tra Ministero e confederazioni per il 29 marzo prossimo.
“Come abbiamo scritto nella lettera inviata al Ministro Poletti e al Presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini (IN ALLEGATO) – sottolineano Cgil, Cisl e Uil – occorre superare politiche di tagli sbagliate e inopportune, perché toccano le persone più vulnerabili negando diritti e inclusione sociale, e frenano l’avvio stesso dei necessari processi di riforma del welfare. La spesa per le politiche sociali e sanitarie – affermano in conclusione i tre sindacati – è un formidabile investimento per creare sviluppo, innovazione e buona occupazione”.

Leggi: Cgil, 24/03/2017


venerdì 24 marzo 2017
 Alzheimer, nella “smart house” i sensori rilevano i comportamenti a rischio

Progetto dell’Inrca: si potranno ridurre incidenti come fughe di gas e allagamenti, ma anche suggerire interventi tempestivi dei sanitari. Il kit verrà collaudato per un anno da 120 familiari di anziani con demenza lieve o moderata tra Italia, Svizzera, Norvegia e Svezia, di cui 30 seguiti dall’Inrca di Ancona
Un sistema di allarmi e sensori automatici in casa che, collegati a una app sullo smartphone, avverte in caso di emergenza e aiuta i familiari di una persona con demenza a rilevare anomalie e cambiamenti nelle abitudini del proprio caro. Il sistema è stato presentato ad Ancona presso CasAmica, una “smart house” attrezzata con tecnologia domotica nel presidio ospedaliero dell’Inrca (Istituto Nazionale di Riposo e Cura per Anziani), in occasione dell’incontro con i partner del progetto Home4Dem. Finanziato nell’ambito del programma europeo Ambient Assisted Living, il progetto ha l’obiettivo di garantire il più a lungo possibile l’indipendenza delle persone con demenza nella propria abitazione e facilitare la vita dei familiari.

Leggi: Redattore Sociale, 24/03/2017


venerdì 24 marzo 2017
Prevenzione antisismica: enea sperimenta i muri 2 volte più resistenti

Pareti rinforzate con sistemi strutturali innovativi hanno resistito a oltre 2 volte le accelerazioni del sisma dell’Aquila del 2009. È quanto emerge dai risultati di test alle tavole vibranti del Centro Ricerche Enea Casaccia, condotti su due muri tipici di costruzioni di centri storici dell’Appennino centro-meridionale. Prima di essere sottoposte alle più violente scosse di terremoto che abbiano colpito il nostro Paese negli ultimi decenni, le due pareti, una in pietra e l’altra in tufo, erano state portate a danneggiamento in una serie di test lo scorso dicembre, e successivamente rinforzate per misurarne l’aumento di capacità sismica.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 24/03/2017


giovedì 23 marzo 2017
Previdenza, al via la «fase 2»

Incontro a Roma tra il ministro del Lavoro Poletti e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. Al centro i decreti attuativi dell’Anticipo pensionistico, ma in agenda ci sono anche le questioni legate a giovani, donne e lavoratori con carriere discontinue
Sulle pensioni siamo ormai alla stretta finale. Che dovrebbe realizzarsi oggi (giovedì 23 marzo), con il nuovo incontro a Roma tra governo e sindacati. L’appuntamento è alle ore 9 presso la sede del ministero del Lavoro (in via Veneto 56), partecipano il titolare del dicastero Giuliano Poletti e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. Al centro del colloquio i decreti attuativi dell’Anticipo pensionistico (Ape), su cui però la Cgil, nel vertice “tecnico” di lunedì 20 marzo scorso, ha espresso più di una perplessità.
Su molti punti le risposte sono state del tutto insufficienti” ha detto il segretario confederale Roberto Ghiselli, commentando, appunto, l’ultimo incontro. “Abbiamo espresso perplessità – ha continuato – soprattutto sulle procedure che s’intendono adottare: la fissazione di una data rigida entro cui presentare le domande; il criterio dei sei anni di lavoro continuativo nelle attività  gravose, che rischia di escludere interi settori come l’edilizia; l’impossibilità, per i lavoratori disoccupati per scadenza del contratto a termine, di rientrare fra i lavoratori precoci o nell’Ape sociale”.

Leggi:  Rassegna Sondacale, 23/03/2017


giovedì 23 marzo 2017
 Abbiategrasso, la sfida della città che adotta i malati di Alzheimer
La persona che vi sta davanti non sa più come tornare a casa. Non ricorda come si chiama, cammina senza sapere dove andare. È anziana, e sta anche per mettersi a piangere. «Voi dovete cercare di catturare la sua attenzione. La divisa che indossate vi aiuterà perché è rassicurante, però dovete togliervi il cappello, il campo visivo di un anziano è ridotto, il cappello è un elemento di disturbo». Francesca Arosio è una psicoterapeuta della Federazione Alzheimer Italia, e davanti ha sei vigili del Comune di Abbiategrasso. «Abbassatevi al suo livello, cercate il contatto oculare. Avvisatelo, prima di mettergli una mano sulla spalla, o rischiate di spaventarlo ancora di più». E sorridete, perché un malato di demenza perde tutto ma non il sorriso, un segno che capisce benissimo. Il resto scivola via, come sa bene chi ha un parente malato di queste patologie.
Ma per mantenere almeno quel sorriso c’è da lavorare tanto. Da studiare, da ricercare, da dannarsi, tra corsi di formazione, incontri pubblici, screening, molta fatica. Ad Abbiategrasso si danno da fare da un bel po’ di anni, e adesso questa città di 32mila abitanti poco lontana da Milano è una Dementia Friendly Community, cioè un posto dove tutti i cittadini sono coinvolti e imparano a rapportarsi alla persona malata per farla stare bene, nella sua comunità.

Leggi: La Repubblica, 23/03/2017


giovedì 23 marzo 2017
Nomisma: continua il calo dei prezzi delle case, soprattutto nelle città di provincia

Nelle 13 «città intermedie» quotazioni in discesa media del 2%. Dato che si va ad aggiungere al crollo di oltre il 20% accumulato a partire dal 2008
A fronte di una ripresa delle compravendite residenziali che si consolida, le (tenui) aspettative di stabilizzazione dei prezzi delle case non sembrano concretizzarsi. Se è vero infatti che i cali delle quotazioni non sono paragonabili a quelli, pesanti, degli anni più bui della crisi, bisogna però registrare ancora ridimensionamenti significativi, soprattutto in provincia. È un aspetto che emerge in maniera significativa dall’Osservatorio Nomisma che registra nelle 13 “città intermedie” una discesa media dei prezzi del 2 per cento. Dato che si va ad aggiungere al crollo di oltre il 20% accumulato a partire dal 2008, ultimo anno con quotazioni in crescita (vedi grafico in alto).

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 23/03/2017


giovedì 23 marzo 2017
Riqualificazione energetica degli edifici. Ecco perché l’eco-bonus non piace ai condomini

L’eco-bonus non piace ai condomini. Il Governo corre ai ripari. Nuove soluzioni in arrivo per bypassare il problema dell’incapienza. Com’è noto, per gli interventi destinati ad aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti – di tutte le categorie catastali (anche rurali) compresi quelli strumentali –, è riconosciuta una detrazione, pari al 65%, delle relative spese, sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017. Le spese detraibili La detrazione spetta per le spese sostenute, e rimaste a carico del contribuente (ad esempio, non incentivate dal Comune), per: · interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, volti a ridurre il fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale dell’immobile medesimo (valore massimo della detrazione pari a 100.000 euro); · interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi (fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro);

Leggi: Condominio Web, 23/03/2017


mercoledì 22 marzo 2017
Prevenzione. Senza vaccino antinfluenzale, tra gli over 65 italiani il più alto tasso di mortalità in Europa

Quanto è importante la vaccinazione antinfluenzale per un over 65? La risposta arriva dall’Istituto superiore di sanità (Iss): l’inverno appena trascorso sarà ricordato per l’epidemia influenzale virulenta e per l’elevato tasso di mortalità inattesa, a danno soprattutto degli anziani. In Italia, circa il 15 per cento di over 65 morti in più, per un totale di 15 e 20 mila decessi non previsti. Tra i motivi di questo incremento, c’è una scarsa copertura vaccinale.
A rilevarlo, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in base ai dati del network Euromomo per il monitoraggio della mortalità, a cui partecipano 19 paesi europei. Lo studio ha osservato un eccesso di decessi per tutte le cause nelle ultime due settimane di dicembre 2016 e nelle prime quattro di gennaio 2017 in Italia, come in Francia, Spagna e Portogallo, per rientrare nei valori attesi a fine febbraio. Ma il dato peggiore è in Italia che nella settimana di picco influenzale ha registrato un più 42% rispetto al valore atteso, ed è proprio a causa di questo ultimo dato che le morti sono attribuibili all’epidemia influenzale.

Leggi: Liberetà, 22/03/2017


mercoledì 22 marzo 2017

Gratta e perdi. Anziani e gioco d’azzardo raccontati in un manuale
Di fresca pubblicazione a cura di Maggioli editore, il manuale “Gratta e perdi. Anziani, fragilità e gioco d’azzardo” di Mauro Croce e Fabrizio Arrigoni. Un libro che denuncia il fenomeno del gioco d’azzardo legato alle persone anziane, ma allo stesso tempo ne analizza i molteplici aspetti, delineando delle prospettive di prevenzione. In particolare analizza il fenomeno del gioco in Italia, lo stato dell’arte della condizione degli anziani oggi, il legame tra il gioco e le persone di terza e quarta età, come si affronta il problema in Italia e a livello internazionale. Alla fotografia classica della solitudine dell’anziano ora si aggiunge un nuovo scatto: su uno sgabello, ipnotizzato da una slot-machine, nella semioscurità in fondo a un bar.
Il gioco d’azzardo “cattura l’attimo”, con un’eccitazione che inizia con l’idea di sfidare la sorte, prosegue nella trepidazione dell’attesa del risultato, e si conclude con la delusione della perdita a cui si reagisce covando mentalmente la rivincita. Gli over 65 hanno acquisito un rilievo sempre maggiore nell’industria del gioco d’azzardo, soprattutto sotto il profilo economico. Le loro illusioni da alimentare, il loro bagaglio emotivo da risvegliare e la loro eccitazione da sostenere, costituiscono un’area di mercato (e di prelievo) appetibile e non trascurabile.

Leggi: Liberetà, 22/03/2017


martedì 21 marzo 2017
Oltre un milione famiglie senza redditi da lavoro – Istat, 970mila i nuclei in cui lavora solo la donna

Sono 970 mila le famiglie, con e senza figli, dove la donna risulta occupata a tempo pieno o part time, mentre l’uomo è in cerca di occupazione o inattivo (pensionato o comunque fuori dal mercato del lavoro). E’ quanto emerge dalle tabelle dell’Istat aggiornate al 2016. Il dato riguarda i coniugi o i conviventi tra i 25 e i 64 anni.
Resta stabilmente sopra quota un milione, invece, il numero delle famiglie senza redditi da lavoro. Si passa da 1 milione 92 mila a 1 milione 85 mila (-0,7%). Si tratta di ‘case’ dove tutti i componenti attivi, che partecipano al mercato del lavoro, sono disoccupati. Quindi se reddito c’è, avverte l’Istat, arriva da altre fonti e non dall’impiego (rendite o pensioni).
Si tratta del 6,6% delle famiglie presenti sul mercato del lavoro (16,5 milioni). Per un milione di famiglie a zero occupazione ci sono, infatti, 13,9 milioni in cui tutte le forze lavoro sono impiegate. Tornando ai nuclei senza lavoro: 448 mila sono coppie con figli e 290 mila sono famiglie con un solo componente, single, più spesso uomo che donna, 178 mila contro 113 mila); seguono 222 mila nuclei mono-genitore (e stavolta sono più donne, 192 mila) e 80 mila coppie senza figli.

Leggi: Inca, 21/03/2017


martedì 21 marzo 2017
Non basta l’azzeramento del fondo di sostegno alla locazione, ora si taglia di 24 milioni quello per la morosità incolpevole.

Dichiarazione di Daniele Barbieri, Segretario Generale SUNIA
E’ questa l’incredibile decisione assunta nella Conferenza Stato-Regioni: un taglio del fondo per la morosità incolpevole di oltre 24milioni di euro per il 2017, una riduzione che porta i 36milioni previsti a 11.
Quindi, dopo l’azzeramento del fondo di sostegno alla locazione per il 2016 ed il 2017, si procede a tappe forzate verso la progressiva cancellazione di quelle pochissime risorse destinate alla casa, incuranti delle difficoltà in cui versa una parte consistente delle famiglie in affitto.
Così, mentre cresce il disagio, sono le stesse Regioni, che dovrebbero sentire ancor di più la pressione della domanda debole, a condividere un taglio di oltre il 65% delle poche risorse a disposizione.
Cosa deve avvenire perché Governo e Regioni si rendano conto della situazione potenzialmente esplosiva su questo fronte? Non bastano i numeri drammatici degli sfratti, delle domande inevase di alloggi popolari o di affitti insopportabili.

Leggi: Sunia, 21/03/2017

 
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