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Newsletter Nr. 8
Tent of Nations: la fattoria di Daoud Nassar accoglie ospiti in viaggio da ogni parte del mondo: pellegrini in visita e volontari. Questi possono collaborare per realizzare lavori utili all'agricoltura e alla ristrutturazione, per affiancare la gestione del summer camp dedicato ai ragazzi in estate e, durante l’anno, per sostenere i progetti di sviluppo nei confronti delle donne locali. Con l’aiuto dei volontari, la famiglia Nassar supporta coloro le cui vite sono in difficoltà a causa delle grandi difficoltà di quei luoghi. Ogni persona impara, condivide e cresce, aprendo così la propria mentalità a nuove prospettive. Un circolo virtuoso di relazione!
 
Carissimi tutti,

sono passati un po’ di mesi dall’ultima Newsletter, alla fattoria Nassar sono successe molte cose, fortunatamente, positive e di lavoro costruttivo.

Prima di tutto vorrei dare il benvenuto alle nuove persone che stanno ricevendo questa Newsletter, grazie a Daoud che mi ha consegnato i suoi contatti italiani! Le vostre mail, lasciate da voi in fattoria durante la vostra visita, le ha esclusivamente Tent of Nations Italia, come vi ha scritto Daoud nella sua mail di qualche giorno fa, che le ha inserite nel database di mailchimp, salvate con password e codice O-KAI (che si aggiorna ad ogni accesso) con l’unica finalità di ricevere le presenti Newsletter, riguardanti la Fattoria. Non verranno quindi utilizzate in altro modo da Tent of Nations Italia e non verranno divulgate a terzi.

Dopo aver ricevuto, da alcuni di voi, richieste di chiarimento riguardo il sostegno che si può dare a distanza, lascio di seguito la risposta utile per tutti, rimanendo sempre disponibile per ulteriori approfondimenti.
Le donazioni tramite bonifico alla Liber Onlus di Verona, a cui Tent of Nations Italia si appoggia, devono esplicitare nella causare “per Tent of Nations Betlemme. Da nome cognome (facoltativo)”, in quanto la Onlus si prodiga per più progetti e necessita di registrare le entrate in modo chiaro per i progetti che sono inclusi nel suo Statuto. Periodicamente Liber Onlus consegna a Tent of Nations Italia la somma destinata alla fattoria. Consegno personalmente le donazioni a Daoud, il quale firma una ricevuta con l’ammontare della donazione, che viene archiviata presso la Onlus a conferma delle sue relative entrate/uscite. Vado in fattoria una/due volte l’anno, quindi non mancano le occasioni per far arrivare il vostro sostegno a distanza in breve tempo. Purtroppo non è consigliabile inviare un bonifico direttamente a Daoud: il sistema bancario palestinese viene controllato e può capitare che vengano bloccati prelievi da conti palestinesi, soprattutto quando vengono registrate entrate consistenti, come lo può essere una donazione massiva da una Onlus. Si rischierebbe che le donazioni rimangano bloccate nel conto e che non possano essere usufruite per le attività della Fattoria. I motivi sono dovuti a normative dello Stato per “ragioni di sicurezza”… Anche questa è Occupazione, che quel Paese conosce benissimo. Quindi, seguo la procedura suggerita da Daoud e mi assicuro in prima persona che le donazioni arrivino a destinazione senza complicazioni o rischi inutili.



In questa Newsletter, troverete riassunti gli ultimi mesi, un messaggio di Daoud e qualche approfondimento.

Per la questione legale, al momento, la Corte Suprema non ha emesso ancora né una sentenza, né ha inviato una delega di gestione ad uno dei due tribunali, civile e militare, che sono parte attiva nella causa di espropriazione della Collina. In realtà non è né una bella, né una cattiva notizia: la spada di Damocle è sempre appesa ad un filo e la reazione di Daoud si conferma sempre costruttiva:


1. Non vogliamo fare le vittime
2. Ci rifiutiamo di odiare il prossimo
3. Agiamo in modo differente, secondo la nostra fede cristiana
4. Crediamo sempre nella giustizia
5. Ci rifiutiamo di essere nemici in modo attivo, non passivo!

Tra marzo e aprile, si sono tenute le attività di bonifica del terreno lungo il pendio della collina, nella parte più lontana dalla casa e sono stati piantati nuovi alberi. Tent of Nations Italia era lì con altri volontari tedeschi e americani, assieme ai Nassar, armati tutti di piccozza, taniche d’acqua e solari sorrisi.
In giugno, sono state ristrutturate alcune grotte, diventate appartamenti confortevoli, con luce e acqua corrente e completi di cucina, fuoco, utensili, bagno e letti. Appartamenti accoglienti e completamente autonomi!
On Monday the 25th of June we started our 18th annual children summer camp. The title this year was
"Be A Change Maker".
The camp was for two weeks full of activities and creative workshops. With this year children summer camp, we wanted to accomplish 3 simple goals: to let the children discover their talents, to let them focus on their positives, and to let them believe that they are capable of shaping their own future. We are glad to offer this opportunity for children. We have a group of 15 volunteers, 10 internationals from United States, Germany, United Kingdom, Italy and Portugal and 5 local volunteers.
Best wishes 
Daoud
Lunedì 25 giugno abbiamo iniziato il nostro 18° Campo Estivo per i ragazzi. Il titolo quest'anno è stato
"Essere un Costruttore di Pace"
Il Campo è durato 2 settimane, pieno di attività e laboratori creativi. Con questo campo estivo, volevamo raggiungere 3 obiettivi: far scoprire ai ragazzi i loro talenti, mettere in luce i loro aspetti positivi e credere di essere capaci di dare forma al loro futuro. Siamo felici di offrire questa opportunità ai bambini. Abbiamo avuto un gruppo di 15 volontari: 10 internazionali da Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Italia e Portogallo; più 5 volontari palestinesi.
I miei migliori auguri,
Daoud
Le volontarie italiane che hanno seguito i ragazzi sono state 2 sorelle di Forlì. Hanno guidato i bambini nei giochi, nelle regole dello sport e in una serie di attività come arte, musica, teatro e scrittura. I volontari possono aiutarli rendendoli più sensibili alla loro vitalità e crescita sana. Inoltre, la sola presenza di persone straniere in fattoria offre da sola un'entusiasmante opportunità di incontrare persone provenienti da tutto il mondo. Pensate al divertimento nell’imparare una filastrocca in italiano o un tipico ballo folkloristico americano o una canzone inglese. Tutto questo è fondamentale per contribuire ad un imprinting “diverso e costruttivo” rispetto all’occupazione militare in cui si trovano questi ragazzini. Il Campo Estivo crea un ambiente “rumoroso”, divertente e sicuro. Dà l’opportunità ai ragazzi di vivere un po’ la loro infanzia, cosa che non accade nella quotidianità.
Il campo si è concluso con una grande festa, invitando tutte le famiglie dei bimbi, tra danze e canzoni.
Le parole di chiusura di Daoud sono state: "Dobbiamo costruire ponti di dialogo vero e schietto attraverso altri paesi e culture. Questo è l'unico modo per iniziare il processo verso la pace. I nostri ragazzi hanno molto più tempo degli adulti per maturare. Loro sono l'epitome di investimenti a lungo termine, sono da curare, far crescere, aiutarli ad estirpare i veleni che si respirano qui e le malattie di astio contro le ingiustizie che ricevono… perché sono loro le nostre generazioni future”. I ragazzi che partecipano al Campo Estivo provengono dal Vicino Villaggio di Nahalin, ai piedi della collina, da Betlemme e dal campo profughi Dheisheh camp, a sud di Betlemme. Per non lasciarvi solo immaginare le attività del Campo Estivo e per aiutarvi a realizzare come sono i campi profughi palestinesi, trovate di seguito alcune foto delle volontarie italiane e un link che mostra (clicca) 
Dheisheh Camp, dove abitano gli sfollati dalle loro case.
Da tutta l’estate stanno continuando i pellegrinaggi con tappa in fattoria per ascoltare la testimonianza della famiglia Nassar e per conoscere la realtà della fattoria. Quest’anno la diocesi di Verona ha portato un gruppo di brasiliani in Terra Santa e, solo pochi giorni fa, hanno visitato la fattoria: un incontro davvero speciale quello con Daoud! Non è da tutti i giorni avere ospiti che arrivano dall’altra parte del mondo… Arricchente per i brasiliani e motivante per la famiglia Nassar che apre le porte davvero a tutto il mondo! A voi un cameo dell’incontro:
Tent of Nations Italia non vuole fare propaganda né tanto meno commentare scelte politiche internazionali.
Vorrei condividere una riflessione che guarda esclusivamente le necessità delle milioni di persone chiuse nei campi profughi. Molti di questi campi, i funzionamenti delle risorse idriche, le scuole e università palestinesi sono gestiti dalle Nazioni Unite (Unrwa), sponsorizzate da organizzazioni internazionali, grazie alle quali i professori possono insegnare e gli studenti non vengono lasciati all’ignoranza e all’abbandono, già fortemente sentito, che provoca un effetto domino di rabbia, odio e violenza o totale indolenza vittimista nelle reazioni di molti palestinesi. In questi giorni, la notizia dell’annullamento di consistenti finanziamenti destinati a Palestina, creando così l’impossibilità a Unrwa di continuare i programmi di aiuti ai rifugiati, dovrebbe scuotere gli animi di chi conosce la loro realtà e di chi ha una sensibilità ai diritti umani. Le domande sorgono spontanee: cosa ne sarà degli sforzi culturali, sanitari e idrici nei campi profughi di cui è costellata Terra Santa? Come cambierà la quotidianità di quei ragazzi che partecipano al Campo Estivo in fattoria? Dove andranno tutti gli sforzi di Daoud e dei volontari che, incessantemente, realizzano attività ludiche ed educative volte alla speranza e alla collaborazione? Ho visto un servizio alle news su questo tema, in cui sono apparse immagini che ho riconosciuto subito: Balata Camp, uno dei più precari Campi Profughi in cui io sia stata, situato nella città di Nablus a nord. Di seguito un link per darvi una lontana idea di cosa significhi vivere in un campo. Non importa se qualcuno non conosce l'inglese, le immagini parlano da sole. L'uomo chiude il suo video dicendo "Immaginate come deve essere la vita in un campo profughi in Palestina." (clicca) Balata Camp.

Come nella scorsa Newsletter, vorrei salutarvi con alcuni suggerimenti di letture e qualche film:

LIBRI

  • Il responsabile delle risorse umane, di Yehoshua Abraham B., 2010. Einaudi. Pag. 262 (Romanzo). Un terrorista suicida si fa esplodere in un mercato di Gerusalemme. Una donna muore. Era straniera, lavorava come addetta alle pulizie in un grande panificio della città. Un giornalista senza scrupoli sfrutta il caso per imbastire uno scandalo e denuncia la «mancanza di umanità» dell'azienda, che non si è nemmeno accorta dell'assenza della dipendente.
 
  • Con il vento nei capelli. Una palestinese racconta di Salwa Salem, 2009. Giunti. Pag. 192 (Narrativa autobiografica). Un intreccio di fattori storici ed economici, fedi politiche e religiose, scelte complesse fra emancipazione e tradizione, fra desiderio di pace e necessità di lotta, emerge l'originale personalità di una donna che ha voluto essere soprattutto se stessa.

FILM
  • La sposa siriana di Eran Riklis. 2004. Israele/Francia (Drammatico) 93 min. Giovane donna originaria del Golan, sta per convolare a nozze combinate con un cugino siriano. La felicità relativa per l'evento, è soffocata dal fatto che una volta lasciato il Golan, occupato da Israele, non potrà più tornarvi né di conseguenza rivedere la propria famiglia. La ragazza verrà accompagnata al confine, per l'ultimo sofferto saluto, dal padre.
  • Free Zone di Amos Gitai. 2005. USA (Drammatico) 97min. Storia di tre donne differenti per cultura e carattere. Donne lontane, ma capaci di entrare in comunione. Tre destini s'intrecciano, per poi allontanarsi nuovamente. Un road movie dell'anima pervaso di poesia, di sentimento, di rabbia che non trova pace.
                                         Daoud Nassar                       Laura Munaro 
Tent of Nations        Tent of Nations Italia - Qeshet     
Tent of Nations Italia – Qeshet
La Tenda delle Nazioni in Italia è un progetto che vuole realizzare ponti di relazione con il Medio Oriente, in particolare con la Palestina, in ambito nazionale e internazionale traendo ispirazione dal messaggio di "Tent of Nations - People building Bridges" della famiglia Nassar. Promuove su territorio nazionale e internazionale iniziative culturali, educative ed ambientali, anche in cooperazione con altre organizzazioni e associazioni, a carattere di solidarietà sociale in tutti i campi inerenti lo sviluppo della persona umana, la conoscenza della cultura del popolo in Medio Oriente, in particolare quello palestinese. Raccoglie inoltre fondi per beneficenza a supporto dei progetti di Tent of Nations.
 
È possibile dare il proprio contributo tramite:
"Associazione Liber Onlus":
Banca della Valpolicella - Credito Cooperativo di Marano Agenzia: Verona - San Massimo
Beneficiario: Associazione Liber Onlus -  Causale: "a favore di Tent of Nations"
IBAN: IT 87 O 08315 11700 0000 0008 1509

Tutte le donazioni saranno totalmente devolute a Tent of Nations e consegnate direttamente.
 
 Contatti:
Tent of Nations P.O. Box 28 Bethlehem, Palestine.  Tel:+972-(0)2-274 30 71
Mail: info@tentofnations.org  Sito Internet: www.tentofnations.org
 
Dall'Italia: qeshet.tonitalia@gmail.com 
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