Copy
Rompere le scatole agli spammer e scomparire dai radar di Google (e compagnia bella)
View this email in your browser

IN QUESTO NUMERO


Spammiamo gli spam!


Nell'ombra di Google...

DIVERTIRSI ALLE SPALLE DEGLI SPAMMATORI


Lo spam è una seccatura, i modi di combatterlo sono tanti, ma questa volta voglio segnalarvene uno che può essere divertente e che vi può dare qualche perfida soddisfazione.
Si chiama Spamnesty e l'ho scoperto grazie alla trasmissione radiofonica "Il Disinformatico" del 3° canale della Radio Svizzera condotta dal noto e simpatico giornalista anti-bufale (ma non solo) Paolo Attivissimo.
Il Disinformatico è una trasmissione radio che potete ascoltare in streaming o in differita, anche scaricando le puntate passate, grazie ai podcast sulla pagina rsi.ch/podcast e su iTunes.
Questa divertente trasmissione, condotta assolutamente senza tecnicismi da nerd, è una vera miniera d'oro per quanto riguarda le informazioni sul mondo mutevolissimo di Internet e soprattutto i suoi pericoli. Potete anche seguire gli argomenti sul blog relativo.

Ma torniamo agli spammer: mi affido dunque alle parole di Paolo Attivissimo per descrivervi il sistema Spamnesty:

"Se ricevete mail di spam o di truffatori in inglese, non buttatele via: usatele per contrastare gli spammer. Spamnesty (spa.mnesty.com) è un servizio che risponde automaticamente allo spam usando identità inventate e fa quindi perdere tempo ai truffatori che credono di dialogare con una vittima.

Usare Spamnesty è molto semplice: inoltrate le mail truffaldine che ricevete a sp@mnesty.com e Spamnesty toglierà il vostro indirizzo e ne userà uno suo. L’unica precauzione che dovete avere è quella di rimuovere eventuali informazioni personali presenti nel corpo della mail prima di inoltrarla.

Spamnesty genera una conversazione con il truffatore e vi manda un link che vi permette di seguirla in tempo reale man mano che si evolve.

Il risultato è spesso divertente e ha il vantaggio di rendere più oneroso il lavoro dei truffatori, disincentivandolo. Se volete qualche esempio, date un’occhiata alle conversazioni già svolte (questa o questa o questa, per esempio): in alcuni casi arrivano alla trentina di messaggi scambiati inutilmente, ed è interessante e rivelatore vedere quante delle mail che offrono fantomatici servizi per la creazione di siti Web sono in realtà truffe."

Qwant, ovvero sparire dai radar di Google.


Tutti siamo più o meno coscienti che Google nella sua onnipotenza, perchè è veramente potente, tiene traccia di ogni nostro atto sul Web e anche fuori dal Web. Se avete un telefono Android Google sa dove siete stati, sa quanti anni avete, se siete maschio o femmina, i vostri gusti, la vostra città, se siete in viaggio...
(vi  siete chiesti coma fa Google a ricordarvi del viaggio in aereo o treno che avete cquistato on line inviandovi premuroso e per tempo un avvertimento per mail o su smartphone?)
Ogni vostra ricerca sul Web, fatta tramite il suo motore di ricerca, lascia tracce che Google immagazzina, analizza e riusa...

Se usate Gmail, Google legge la vostra posta per profilarvi (ovvero prendere informazioni su di voi) al fine di "offrirvi" poi pubblicità mirate sulle quali guadagna.
C'è addirittura chi sospetta che ascolti anche le nostre conversazioni in casa, tramite lo smartphone o il PC, sempre allo stesso scopo. Nota bene: non che Apple non sia sospettato di fare lo stesso. Lo stesso vale per Facebook (che possiede Whatsapp), Amazon, Microsoft (che possiede Skype)...

Addirittura ora stanno promuovende oggetti connessi da tenere in casa a cui chiedere a voce informazioni o acquisti e che potrebebro benissimo tenere il loro microfono sempre aperto a nostra insaputa per sentire e prevenire un nostro desiderio...

Sono sospetti tutti da provare, ma la possibilità c'è. In ogni caso, anche senza ascoltarci, in qualche maniera ci "spiano".
Questo può anche starvi bene. Basta esserne coscienti e sapere come, quando necessario, nascondersi.
Io lo so e continuo a usare i servizi Google (o Amazon o ...) con cognizione di causa.
E il fatto che vengano proposte pubblicità ad hoc può essere anche considerato un buon servizio...
(Diverso è il discorso sulla privacy, sul fatto che i nostri "profili" vengano venduti o che possano essere usati CONTRO di noi. Ma questo è un luno politico-etico-filosofico discorso che non voglio affrontare qui).

E, diciamolo onestamente e chiaramente, oramai è difficile sfuggire alla sottile "ragnatela" che ci ha avviluppato. Ci verrebbero a mancare gli strumenti che oramai ci aiutano nella nostra vita quotidiana, sociale, affettiva, lavorativa.

Ma se voleste fare una scappata fuori dai "radar" di  Google, inteso qui come motore di ricerca, l'alternativa valida c'è: si chiama Qwant.

Qwant ha sede in Europa ed è un motore di ricerca efficiente ed etico. Si basa su due pilastri fondamentali:
 
  • Rispetto della tua privacy

  • Garanzia di neutralità e imparzialità

Questo è quanto dichiarano sul loro sito:

"Racconti tutto su di te al tuo motore di ricerca, quando gli poni domande ogni giorno: dove vuoi andare, che cosa vuoi cucinare, i sintomi o le cure per le tue malattie, le tue preferenze sessuali, la tua religione, i tuoi progetti d’investimento, i tuoi redditi, il tuo lavoro, i tuoi sport preferiti, i film che vuoi andare a vedere… L’elenco delle domande intime e commerciali non ha limiti e spesso queste richieste vengono memorizzate, elaborate e vendute, direttamente o indirettamente.

Con Qwant volevamo offrire il primo motore di ricerca che rispetti davvero la privacy dei suoi utenti. Proponiamo i migliori risultati possibili che rispondono alle tue richieste senza mai cercare di sapere o scoprire chi sei o quello che hai cercato precedentemente. Con Qwant le tue richieste vengono crittografate in modo che nessun soggetto terzo possa sapere che cosa stai cercando e non mettiamo mai alcun cookie o tracker di alcun tipo sul tuo browser. Non registriamo la cronologia o le tue ricerche. Ciò significa che puoi utilizzare Qwant senza timori. Non cercheremo mai di ricavare il tuo profilo psicologico o commerciale per venderlo, né qui né in nessun altro posto. Quello che cerchi con Qwant è solo una parte della tua sfera privata e non vogliamo nemmeno conoscerla.
Qwant cataloga l’intero web senza alcuna discriminazione. Applica i suoi algoritmi di classificazione con gli stessi requisiti, senza cercare di presentare alcuni siti perché appartengono a una particolare azienda o seguono una specifica ideologia politica o morale. Con Qwant, le informazioni vengono trattate in modo equo, con un’attenzione costante all’imparzialità. Inoltre, poiché non cerchiamo mai di sapere chi sei, non cerchiamo di offrire risultati che riflettono le tue opinioni. Qwant presenta la realtà di un mondo complesso, con diverse opinioni, che lo rendono ricco e che vale la pena vivere. "

Interessante no?
Ulteriori informazioni su Qwant possno essere trovate qui.

Provatelo, sentirete un'aria di freschezza e di libertà.
E se vi piace potrete impostarlo su Pc o smartphone come il motore di ricerca di default.
Chi ha detto che debba essere per forza Google?

NON SAI COME FARE?

BASTA CHIEDERE!

Non esitare a contattarmi per approfondire le questioni trattate ed intraprendere eventualmente le azioni necessarie.
 

Un saluto
Copyright © 2018 Drauth.org, All rights reserved.


Want to change how you receive these emails?
You can update your preferences or unsubscribe from this list

Email Marketing Powered by Mailchimp