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LIBRI E RIVISTE DA SEGNALARE

Recentemente sono stati dati alle stampe ben tre libri riguardanti l'operato di partigiani jugoslavi sulla Penisola italiana, è apparsa una traduzione in lingua serbocroata di uno studio sui reclusi nei campi di concentramento dell'Umbria, ed è stato dedicato spazio agli antifascisti jugoslavi operanti sul territorio italiano da due riviste divulgative. 

Cominciamo da queste ultime:


* Pollicino Gnus
piccola preziosa rivista mensile di Reggio Emilia che esce in versione cartacea con 11 numeri l'anno dal Novembre 1993 occupandosi di diffondere iniziative e idee attorno alle tematiche legate ai temi della PACE, della SOLIDARIETÀ, della DIFESA DELL'AMBIENTE e della CONVIVENZA – https://www.pollicinognus.it 

Ha dedicato il numero 246 ai partigiani stranieri nella Resistenza italiana e in questo ambito ha ripreso i testi:
"I partigiani jugoslavi nella Resistenza italiana" di Ruggero Giacomini (recensione al nostro libro, 2011)
"Dragutin-Drago Velišin Ivanović" di Andrea Martocchia (dal nostro sito, 2015)
"Partigiani jugoslavi nella Puglia centrale. Il caso del comune di Grumo Appula" di Gaetano Colantuono

Per info su come ricevere la rivista scrivere a: pollicinognus@gmail.com

* Patria Indipendente
storica pubblicazione della Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, che attualmente esce come bollettino quindicinale online – http://www.patriaindipendente.it 

Ha pubblicato a fine 2015 l'articolo 
"Cascia, la prima Zona libera d’Italia" di Andrea Martocchia

che tratta anche del fondamentale ruolo avuto dai partigiani jugoslavi in questa importante e misconosciuta esperienza partigiana. L'articolo, sintesi di un più ampio saggio apparso sul numero di Micromega dedicato al 70.mo della Liberazione, si può leggere alla pagina:
http://www.patriaindipendente.it/cronache-antifasciste/cascia-la-prima-zona-libera-ditalia/ 



Per quanto riguarda i libri segnaliamo:


* Federico Filippucci: I partigiani slavi del battaglione Tito si raccontano. Valnerina settembre 1943 - giugno 1944
Foligno: Il Formichiere, 2015



* Mario Mosciatti: Zoran Kompanjet, il tenente Nicola 
Camerino, Inprinting, 2014


* Ezio Zubbini: Islafran. Storia di una formazione partigiana internazionale nelle Langhe
Roma : Il mio libro, 2015

http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/storia-e-filosofia/183310/islafran/
http://eziozubbini.tumblr.com/


La apparizione nel volgere di pochi mesi di ben tre testi è un fatto positivo che lascia sperare che un più partecipato approfondimento scientifico su questi temi sarà possibile negli anni a venire. D'altro canto, il fatto che i testi siano usciti in sordina, con pochissime presentazioni pubbliche a mero carattere locale ed essenzialmente grazie all'impegno individuale e alle risorse personali degli Autori, dimostra che vanno ancora abbattute chiusure accademiche e veti incrociati. 
Ogni libro meriterebbe una sua approfondita recensione critica, ma per questo rimandiamo ad altre sedi eventuali. Quello che ci preme commentare qui sono essenzialmente due cose.
La prima è che in almeno due casi è stato importante anche il nostro lavoro degli ultimi anni: Mosciatti afferma di avere tratto ispirazione dalla lettura del nostro libro; Filippucci ha impostato il suo lavoro sulla analisi delle riproduzioni degli articoli di "Panorama" messe a nostra disposizione da Giacomo Scotti e da noi pubblicate in rete (cfr. http://www.cnj.it/PARTIGIANI/JUGOSLAVI_IN_ITALIA/NOVO/ritagli_scotti.htm ). 
La seconda è che, su questi argomenti, la passione dei ricercatori "privati" appare meglio in grado di superare le esitazioni e le considerazioni di "opportunità" del conservatorismo accademico per dedicarsi liberamente e con vero zelo alla scoperta dei fatti storici. Per ricercatori "privati" intendiamo coloro i quali, anche se storici di formazione o comunque adottando con rigore il metodo della analisi comparata delle fonti, sono mossi soprattutto dalla passione intellettuale, dalla tensione civile e dalla frequentazione personale di persone, contesti e memorie.
Dei tre libri, il primo è forse il più "tecnico", mirato alla analisi di alcuni testi giornalistici di reduci montenegrini del "Battaglione Tito". Tale acribia comparativa meriterebbe però forse altro oggetto, poiché quei testi per il loro carattere divulgativo e popolare non avevano la pretesa di restituire le vicende, e nemmeno i singoli episodi, nella loro interezza e complessità. Sarebbe il caso piuttosto di interrogarsi perché rimangano proprio solo quei testi di rotocalchi jugoslavi, e poco più, a testimoniare di vicende, come la strage di Monte Cavallo, su cui da questa parte dell'Adriatico non si è mai scritto un tubo.



Per concludere, informiamo che è disponibile

* Dino Renato Nardeli, Djovani Kaczmarek: Crnogorci internirani u Kampelu i Kolfjoritu (1942-1943)
Podgorica: SUBNOR Crne Gore, 2012
http://www.borcicg.com/crnogorci_internirani.html

Si tratta della versione in lingua serbocroata di "Montenegrini internati a Campello e Colfiorito (1942-1943)" (Foligno, ISUC / Editoriale Umbra, 2011), uno studio di carattere soprattutto statistico sulla composizione (per origine sociale, provenienza, età, professione...) degli antifascisti reclusi nei due campi di Pissignano (Campello sul Clitunno) e Colfiorito (Foligno), in provincia di Perugia, redatto grazie ai dati forniti dal recentemente scomparso Nikola Masoničić del SUBNOR (Associazione partigiani) di Bar/Antivari. 
Il volume in qualche modo integra le "Memorie di un internato montenegrino" di Dragutin Drago V. Ivanović (Foligno, ISUC / Editoriale Umbra, 2004 – traduzione parziale di "Poruke. Zapisi iz zice" [Messaggi. Note dal filo spinato], Titograd/Podgorica, Istorijski Institut S.R. Crne Gore, 1989) fornendo qualche ulteriore spunto per la ricostruzione della attività antifascista clandestina svolta nel campo di Colfiorito sotto la guida dei comunisti. Purtroppo il clima di revisionismo storico imperante oggi anche in Montenegro non agevola tale ricostruzione, come dimostra il fatto che il volume venga presentato come tradotto in una inesistente "lingua montenegrina" e che a contorno dell'importante operazione storiografica transfrontaliera vengano addotti elementi simbolici, come il dono di una "bandiera montenegrina", che all'epoca dei fatti oggetto di studio avrebbero forse fatto piacere agli zelenaši collaborazionisti dei fascisti italiani, non certo ai tanti giovanissimi membri del Savez Komunističke Omladine Jugoslavije – Lega della Gioventù Comunista di Jugoslavia – internati oggetto di questi studi (cfr.: http://isuc.crumbria.it/agenda/montenegrini-internati-campello-e-colfiorito-1942-1943 ).
 



(A cura di Andrea Martocchia)

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I PARTIGIANI JUGOSLAVI NELLA RESISTENZA ITALIANA
Storie e memorie di una vicenda ignorata

Roma, Odradek, 2011
pp.348 - euro 23,00

Per informazioni sul libro si vedano:
Il sito internet: http://www.partigianijugoslavi.it
La scheda del libro sul sito di Odradek: http://www.odradek.it/Schedelibri/partigianijugoslavi.html
La pagina Facebook: http://www.facebook.com/partigianijugoslavi.it

Ordina il libro: http://www.odradek.it/html/ordinazione.html

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