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NEWSLETTER N. 2 – Luglio / agosto 2016

Questa newsletter si affianca agli altri strumenti di comunicazione online dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS): il sito web www.asvis.it, l’account Twitter e la pagina Facebook.

Attraverso questi strumenti potrà essere informato sulle attività dell'Alleanza e su tutto ciò che concerne, a livello nazionale e internazionale, l'Agenda 2030 e le iniziative per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. La newsletter contiene sia articoli originali scritti da esperti delle varie materie, sia news pubblicate sul sito web rilevanti per un ampio pubblico e notizie relative a futuri eventi e iniziative nazionali e internazionali riguardanti lo sviluppo sostenibile. Eventuali commenti sugli articoli pubblicati possono essere inviati a redazioneweb@asvis.it.

Qualora non fosse interessato a ricevere i prossimi numeri della newsletter può cliccare il tasto “Unsubscribe from the list” in fondo al nostro testo.
Grazie dell'attenzione.

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Un'ampia gamma di riflessioni sulle iniziative italiane in materia di sviluppo sostenibile

Gli articoli di questo secondo numero della newsletter dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) affrontano una varietà di temi legati a diversi Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il primo articolo affronta il tema della misura delle diseguaglianze (Goal 10), proponendo nuovi criteri applicabili all’Italia. Il secondo ha per tema l’educazione allo sviluppo sostenibile (Goal 4) e le iniziative in corso nel nostro Paese, mentre il terzo descrive il “Patto di Amsterdam” per la costruzione di una politica urbana europea (Goal 11). Due articoli riguardano temi legati al patrimonio naturale e culturale e valutano, rispettivamente, i pro e contro della legge in gestazione contro il consumo di suolo (Goal 15, ma con importanti legami con altri Obiettivi) e la tutela del patrimonio italiano. Infine, il sesto articolo descrive i documenti più importanti discussi dall’High Level Political Forum dell’Onu di qualche settimana fa, argomento trattato anche nell’editoriale che apre questa newsletter.

ARTICOLI
Educare per una cittadinanza globale
di Piera Gioda (FOCSIV)


Il compito di “Educare alla cittadinanza globale nella scuola” in tutto il mondo sarà guidato nei prossimi 15 anni dall’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile 2030, che indica come Obiettivo 4: Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti.
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Ridurre l’ineguaglianza. Un criterio per selezionare indicatori per l’Italia
di Fabrizio Barca (Fondazione Lelio e Lisli Basso Issoco) e Flavia Terribile (Gran Sasso Science Institute e Segretariato ASviS)
La disattenzione alle ineguaglianze, nel senso di pari opportunità di accesso alle condizioni necessarie per vivere la vita che si desidera vivere, è causa primaria della crisi attuale del capitalismo e delle democrazie, che procede attraverso un progressivo scollamento fra classi dirigenti e larghissime fasce della popolazione.
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Il Patto di Amsterdam per l'Agenda urbana dell'Unione europea
di Walter Vitali (Urban@it) in collaborazione con Anna Lisa Boni (Eurocities)
L'Europa è il secondo continente per livello di urbanizzazione dopo l’America latina: tre cittadini su quattro vivono nelle aree urbane. Tra questi il 24,4% è a rischio povertà ed esclusione sociale e solo il 70% ha un lavoro.
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Obiettivo: zero consumo di suolo
di Gianfranco Bologna (Wwf Italia e Fondazione Aurelio Peccei/Club di Roma Italia)
La trasformazione dei suoli da parte dell’umanità costituisce un'emergenza mondiale: oggi più del 50% della superficie terrestre libera dalla presenza dei ghiacci è stata modificata e, ogni anno, perdiamo per erosione da 25 a 40 miliardi di tonnellate di suolo superficiale, riducendo la possibilità di produrre cibo attraverso l’agricoltura e l’abilità del suolo nel mantenere il ciclo del carbonio, dei nutrienti e dell’acqua.
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Protezione e promozione del patrimonio e sviluppo sostenibile
di Giulia Avanza (Centro ASK, Università Bocconi)
Dai Buddha di Bamyan a Palmira, passando per il Museo del Bardo e Dura Europos: la drammaticità degli avvenimenti degli ultimi anni restituisce attenzione al patrimonio culturale, riaprendo ancora una volta il confronto sulla natura del suo valore e sulle politiche nazionali e internazionali necessarie a rendere la cultura e il patrimonio cardini dei processi di sviluppo sostenibile.
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Dall'Hlpf di New York un primo bilancio sull’Agenda 2030
di Elis Viettone con la collaborazione di Matteo Mancini (Segretariato ASviS)
Tra gli importanti documenti presentati nel corso del High Level Political Forum on Sustainable Development che testimoniano il lavoro e gli sforzi compiuti si segnalano in particolare il rapporto del segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon, le 22 “National voluntary reviews” e lo studio dell’Ocse per aiutare i governi nazionali a definire le loro strategie per lo sviluppo sostenibile.
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NEWS
ASviS su rapporto Istat: povertà, un’emergenza che chiede risposte immediate
Giovannini: “Gli strumenti ci sono, serve attivarli urgentemente destinandogli risorse adeguate. L’insicurezza legata alla mancanza di politiche frena anche la ripresa economica, oltre che distruggere la coesione sociale e aumentare la sfiducia nella classe dirigente”.
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Ogni anno 250mila morti in più per il cambiamento climatico: l'allarme dell'Oms
Malaria, diarrea e malnutrizione saranno le principali cause legate al fenomeno, soprattuto tra donne, bambini e popolazione più fragile. Inoltre nel mondo quasi 7 milioni di persone muoiono per l'inquinamento dell'aria.
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La via europea agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Onu, con la partecipazione dell'ASviS
Si è tenuto a Bruxelles un nuovo evento dedicato agli SDGs, organizzato dal Comitato Economico e Sociale Europeo, per anticipare le linee guida di un nuovo approccio integrato allo sviluppo sostenibile.
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Le città come motori di sviluppo e riduzione di povertà: le sfide della sostenibilità passano da qui
In vista della Conferenza internazionale Habitat III organizzata dall’Agenzia dell'Onu sugli Insediamenti umani che si terrà a Quito, Ecuador, dal 17 al 20 ottobre 2016, il governo italiano ha stilato il Rapporto nazionale sullo sviluppo urbano sostenibile.
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Catastrofi ma anche possibilità: le estinzioni in mostra al Museo della Scienza di Trento
Inaugurata l'esposizione “Estinzioni: un racconto che parla di catastrofi e grandi sfide”, in collaborazione con il Miur e patrocinata dall'ASviS: una sezione dedicata al ruolo dell'uomo nella scomparsa di molte specie e la necessità di modelli di sviluppo più sostenibili.
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L’impegno globale per l’Agenda 2030 e il ruolo dell’Italia
di Enrico Giovannini
Portavoce dell’ASviS


Il mese di luglio è stato caratterizzato, rispetto all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, da una molteplicità di eventi, molti dei quali si sono svolti in occasione dell’High Level Political Forum (HLPF) delle Nazioni Unite, l’organismo cui è demandato il ruolo di monitoraggio e stimolo nei confronti di governi, imprese e società civile del processo orientato al raggiungimento, entro il 2030, degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs). Il messaggio emerso da tali eventi è chiaro: l’Agenda 2030 sta diventando il riferimento concreto di un crescente numero di Paesi, di reti di imprese e del non-profit.
Ventidue governi (tra cui quelli di Germania, Francia, Finlandia, Svizzera, giusto per citare alcuni di quelli europei) hanno sottoposto all’HLPF i propri piani orientati al conseguimento degli Obiettivi. [Continua a leggere]


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Il lavoro dell’ASviS per dare all’Italia una strategia
di sviluppo sostenibile

Dialogare col Parlamento e col Governo per contribuire a dare al più presto una Strategia di sviluppo sostenibile al nostro Paese e per far sì che già dalla prossima Legge di stabilità si tenga conto degli obiettivi dell’Agenda 2030, cioè degli impegni sottoscritti all’Italia in sede Onu nel settembre scorso. Su questa direttrice si è sviluppata l’attività dell’Alleanza in queste settimane.

1) L’audizione dell’ASviS alla Camera dei Deputati
Il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini, accompagnato da alcuni membri del Segretariato, ha incontrato il 13 luglio i parlamentari del Comitato permanente sull’attuazione dell’Agenda 2030, presieduto dall’On. Maria Edera Spadoni. Entro fine anno, il Comitato dovrà riferire alla Commissione Esteri della Camera per valutare iniziative, aspetti finanziari e rapporti con istituzioni internazionali, anche in vista della presidenza italiana del G7 nel 2017.
L’audizione di Giovannini ha aperto l’indagine conoscitiva avviata dal Comitato. Nel suo intervento, il portavoce dell’ASviS ha chiesto, in primo luogo, di definire al più presto la Strategia italiana per lo sviluppo sostenibile, così da inserire già nella prossima Legge di stabilità interventi in grado colmare i ritardi del nostro paese rispetto a diversi degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) su cui il nostro Paese si è impegnato.
“L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è una grande opportunità per disegnare un progetto-Paese e realizzarlo insieme alle istituzioni pubbliche, alle imprese e alla società civile. E’ un’opportunità per migliorare il benessere economico, sociale e ambientale dei cittadini, assicurando stabilità ed evitando i rischi che derivano da un modello di sviluppo chiaramente insostenibile”, ha sottolineato Giovannini, ricordando che l’impegno delle circa 120 tra le maggiori organizzazioni e reti della società civile che partecipano all’ASviS è orientato a stimolare le istituzioni, pubbliche e private, la società civile e i singoli cittadini affinché il paradigma dell’Agenda 2030 diventi patrimonio comune e riferimento delle politiche economiche, sociali ed ambientali.     Per rendere operativa la Strategia di sviluppo sostenibile, l’ASviS chiede che Governo e Parlamento definiscano urgentemente un modello di governance per la realizzazione dell’Agenda 2030, che coinvolga le principali istituzioni e le obblighi ad operare in modo integrato, come integrati sono i 17 obiettivi e i 169 sotto-obiettivi di sviluppo sostenibile.
Infine, l’Italia deve accentuare l’impegno nei confronti dei paesi in via di sviluppo, non solo attraverso un aumento delle risorse destinate alla Cooperazione internazionale, ma anche orientando queste ultime a sostenere la realizzazione dell’Agenda 2030. “La presidenza italiana del G7 – ha concluso Giovannini - costituisce un’occasione imperdibile per spingere tutti i paesi industrializzati, e specialmente l’Unione Europea, a muoversi in questa direzione, anche allo scopo di ridurre le pressioni migratorie verso il continente europeo.
[Continua a leggere]

Calendario dei prossimi eventi in programma

IUCN World Conservation Congress 2016, 1-10 settembre - Hawai'i

 


United Nations Private Sector Forum 2016 - New York

 
 
IX Conferenza ESPAnet Italia: "Modelli di welfare e modelli di capitalismo. Le sfide per lo sviluppo socio-economico in Italia e in Europa". 22 - 24 settembre - Macerata
European Environmental Bureau 2016 Annual Conference "“From Sustainability Talk to Policy Walk: Stepping up EU action on climate, biodiversity and circular economy” Vienna
Fondazione Global Compact Network Italia, "Italian Business & SDGs Annual Forum" - Venezia

Segreteria: info@asvis.it
Comunicazione e ufficio stampa: comunicazione@asvis.it
Redazione web: redazioneweb@asvis.it






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