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InnoSuccess

L’innovazione per le imprese:
nuove possibilità e prospettive di crescita

 Cosa significa innovare?
 
Innovare significa intraprendere delle azioni specifiche e mirate per migliorare il prodotto, i processi di produzione e le modalità di gestione dell'azienda, incrementandone il grado di efficienza e di flessibilità, e riducendo i costi, con una conseguente crescita del profitto.
 
L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) e la Commissione Europea propongono la seguente definizione del concetto di innovazione:
Un’innovazione è l'implementazione di un prodotto (sia esso un bene o servizio) o di un processo, nuovo o considerevolmente migliorato, di un nuovo metodo di marketing, o di un nuovo metodo organizzativo con riferimento alle pratiche commerciali, al luogo di lavoro o alle relazioni esterne.
 
Quali sono i vantaggi di innovare?
 
L’innovazione costituisce un percorso fondamentale per la crescita delle aziende, in quanto permette di incrementare la qualità dei prodotti, ottimizzare il posizionamento ed ampliare il mercato. Innovando, infatti, le imprese possono far fronte alla concorrenza preservando la marginalità e i profitti, diminuendo i costi e aumentando la loro produttività.
 
Un prodotto innovativo è più attrattivo e soddisfa maggiormente il cliente, aumentando in questo modo le vendite. Innovare comporta la produzione di un bene che favorisce una maggiore visibilità all’azienda, che detiene la potenzialità per diventare un brand riconosciuto, per riscuotere successo e collocarsi stabilmente nei mercati. Mentre un processo produttivo innovativo procura numerosi vantaggi in termini di tempi, risorse, investimenti, gestione e qualità dei prodotti.
 
Occorre considerare, inoltre, che l’innovazione contribuisce in modo importante a far si che l’azienda ottenga certificazioni relative a standard qualitativi indispensabili per la qualificazione del proprio prodotto.
 
Quali sono le caratteristiche per definire un cambiamento “innovazione”?
 
Le caratteristiche dell’innovazione sono la “novità” e “l’implementazione”.  In concreto, questo vuol dire che i prodotti, i servizi o i processi produttivi, devono essere nuovi oppure migliorati, e introdotti in modo operativo nel mercato. A tale proposito, è importante evidenziare, quindi, che non tutto ciò che è nuovo può essere definito innovativo se non soddisfa entrambi i requisiti che seguono:

1. Il prodotto, il servizio, o il processo produttivo innovativi devono offrire un miglioramento tangibile rispetto alla situazione esistente
 
Cosa significa?
 
Il concetto di miglioramento tangibile include un’elevata gamma di possibilità.
 
Se l’innovazione si focalizza sul prodotto, il miglioramento può risultare in un bene qualitativamente superiore, che risponde in modo più soddisfacente ai bisogni dell’utilizzatore, più funzionale dal punto di vista operativo, ergonomico o estetico. Oppure che è stato realizzato con materiali a basso in patto ambientale, ad esempio, o maggiormente leggeri, più durevoli, che consentono una riduzione dei costi di gestione, o una maggiore semplicità di utilizzo, ecc.
 
Se l’innovazione si focalizza sul processo produttivo (che viene così parzialmente o interamente modificato) può comportare una diminuzione dell’impiego di energia o degli scarti generati, ad esempio, oppure l’utilizzo di materie non prime (quindi riciclate o recuperate), una riduzione dei costi o dell’impatto ambientale, ma anche una semplificazione che abbatta la percentuale di errore e di rischio, e le necessità di manutenzione. Lo stesso inserimento del processo produttivo in filiere o catene del valore, finalizzate a favorire lo sviluppo di un’economia circolare, può significare innovazione.
 
2. Il prodotto, il servizio o il processo produttivo innovativi devono arrivare sul mercato.

Di conseguenza, tutto ciò che rimane confinato a livello di prototipo non rappresenta un’innovazione.
 
Quali difficoltà esistono per le imprese che vogliono innovare?
 
Le imprese rappresentano, in tutta Europa, la struttura portante dell’economia comunitaria e provvedono a creare milioni di posti di lavoro e alti volumi di reddito. Nonostante esse svolgano un ruolo assolutamente centrale, incontrano spesso difficoltà specifiche nell’affrontare mercati che richiedono prodotti sempre più innovativi e performanti.
 
In effetti, i segnali e gli impulsi che provengono dal variare della domanda e della cornice economica sono numerosi e complessi, e non facili da analizzare per le aziende che, talvolta, non riescono a interpretare con sufficiente tempestività questi fenomeni, né a definire dal punto di vista operativo le azioni adeguate per reagire e rispondere ai cambiamenti che corrispondono, sostanzialmente, a bisogni di innovazione. Ciò comporta, nel medio e lungo periodo, incrementali perdite di quote di mercato, fino al rischio di esclusione completa del prodotto, rimpiazzato da concorrenti più performanti ed economici sia per chi produce che per chi acquista. La mancanza di innovazione, inoltre, impedisce la riduzione dei costi di produzione, limitando i profitti e segregando sempre più le imprese in situazioni stagnanti ai limiti della sopravvivenza.
 
Benché l’innovazione costituisca oggi una strategia essenziale per la crescita e la stabilità delle piccole e medie imprese, le aziende che desiderano intraprendere questo tipo di percorso si trovano generalmente a confronto con due problemi essenziali:
 
  1. Lo sviluppo del progetto innovativo: quindi come strutturare e mettere in atto nuove strategie su misura rispetto alle reali potenzialità dell’azienda e ai bisogni del mercato. Si tratta di una fase fondamentale per assicurare che l’investimento sull’innovazione sia fondato su basi solide e fornisca prospettive realmente attuabili e vantaggiose; 
  2. Il finanziamento del processo innovativo: quindi la disponibilità di capitali sufficienti a garantire la fattibilità dell’intero percorso, fino allo sbocco e al posizionamento sul mercato del prodotto, o del servizio, oppure fino all’operatività completa nel caso in cui l’innovazione riguardi il processo produttivo.
 
Quali sono le soluzioni possibili?
 
Per la prima criticità: l’Innovation audit.
 
L’Innovation Audit è un’analisi (che viene realizzata da professionisti del settore) finalizzata a sviluppare un vero e proprio percorso di innovazione, oppure a ottimizzare eventuali processi già in atto, valutando le reali potenzialità dell’impresa, definendo gli obiettivi e le strategie operative più appropriate, individuando risorse e bisogni, ed elaborando piani d’azione e finanziamento funzionali all’intero svolgimento e in linea con le politiche aziendali.
 
Per la seconda criticità: i finanziamenti europei.
 
l’Unione Europea destina considerevoli risorse alle imprese che vogliono innovare sviluppando idee di eccellenza e di grande impatto sul mercato.
 
A questo proposito, il Programma di Ricerca ed Innovazione dell’UE, Horizon 2020, con un budget di circa 80 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, offre numerose e differenziate opportunità di finanziamento alle aziende che vogliano accedervi sia in partenariato internazionale che, nel caso delle PMI, come singoli proponenti.

Per informazioni e approfondimenti invia una email a info@innosuccess.eu

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