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A COME ARNO

Un viaggio multimediale lungo un fiume al centro della geografia e dell'identità italiana a cinquant'anni dall'alluvione del 1966.
Progetto fotografico Paolo Cagnacci e Matteo Cesari
Direzione creativa DER*LAB


da oggi online su
www.acomearno.it

È il 4 Novembre 1966: dopo 2 giorni di intensa pioggia il fiume Arno rompe gli argini e inonda Firenze. Una delle città più amate al mondo vive le sue ore più terribili, devastata da acqua e fango. Ci sono 34 vittime e tredicimila famiglie senza tetto. Un immenso patrimonio artistico rischia di andare perduto per sempre: migliaia di volumi e manoscritti rari giacciono sommersi dal fango nei magazzini della Biblioteca Nazionale, così come moltissime opere conservate nei depositi degli Uffizi.

A cinquant’anni da una tragedia che ha avuto un così forte impatto nell’immaginario italiano, Firenze si prepara a celebrare la ricorrenza di un evento di cui le nuove generazioni hanno già perduto il ricordo, e l’Arno continua a scorrere segnando il territorio, la vita quotidiana, le usanze, i ritmi e il carattere di una regione.


Dalla volontà di raccontare volti, luoghi, geografie e storie lungo il corso di un fiume simbolo dell’identità italiana, nasce il progetto A come Arno. Una piattaforma multimediale e un libro che raccolgono il percorso di documentazione realizzato lungo le sponde dai fotografi Paolo Cagnacci e Matteo Cesari, intrecciandolo, nel percorso progettato e curato da Doll’s Eye Reflex Laboratory, con  i contributi visivi offerti dai fotografi emergenti della Fondazione Studio Marangoni di Firenze e dagli allievi dei laboratori del progetto Arno2016, un viaggio collettivo al quale hanno partecipato oltre 2000 soci di Unicoop Firenze, per aprire una riflessione sulla memoria, sul futuro e sulla conservazione e riprogettazione del paesaggio.

© Paolo Cagnacci

It’s November 4, 1966: after two days of intense rainfall, the Arno River burst its banks and floods Florence. Two hundred and fifty million cubic meters of water inundate one of the most beloved cities in the world, taking away 34 human lives and the roof of thirteen thousand families. Thousands of books and rare manuscripts in the National Library and many masterpieces in the Uffizi deposits are drown in the mud.

Today, fifty years from a tragedy that has marked the history and the Italian imaginery, Tuscany is getting ready to celebrate the anniversary of an event the younger generations have lost memory of. Meanwhile, the river keeps flowing marking territory, culture, daily life, customs and character of a region.

Hence comes the will to tell about faces, places, geographies and stories running along the course of the river. Such is the aspiration of the project A for Arno. A multimedia platform and a soon-to-be book collecting the documentation built along the riverbanks by the photographers Paolo Cagnacci and Matteo Cesari, merged, in the path conceived and developed by DER*LAB, with the visual contributions by the emerging photographers from Florence's Fondazione Studio Marangoni and by the photography students of Arno2016, a collective project involving more than 2000 Unicoop members.

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Progetto fotografico di Paolo Cagnacci e Matteo Cesari |
direzione creativa Irene Alison | art direction Alessandra Pasquarelli 
comunicazione Agnese Capalti | produzione Antonella Sava
ricerca giornalistica Cecilia Ferrara | videomaker Gabriele Novasi
sviluppo Jacopo Bundu | organizzazione eventi Roberta Fuorvia 
traduzioni Camilla Balsamo | stagista Francesca Femia

A come Arno è realizzato sotto il patrocinio delle Regione Toscana e con il sostegno di Unicoop Firenze.






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